Giochi 2026, da Comune Milano 50 mln a garanzia eventuali perdite

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Milano, 19 gen. (askanews) - Il Comune di Milano ha stanziato 50 milioni di euro in accantonamento per garantire la Fondazione Milano Cortina 2026, organizzatrice dei Giochi olimpici invernali in programma fra quattro anni, da eventuali perdite.Si tratta di un atto indispensabile perché il Comitato organizzatore possa cominciare a ricevere 452 milioni di dollari di diritti televisivi, cashflow che da quest'anno e per i prossimi quattro servirà per preparare le olimpiadi invernali. La delibera, varata dalla giunta di Palazzo Marino su proposta degli assessori al Bilancio Emmanuel Conte e allo Sport Martina Riva, è stata licenziata oggi dalle commissioni consiliari Bilancio e Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 e approderà domani in Consiglio comunale.

Si tratta di un atto dovuto, a cui sono tenuti tutti i membri della Fondazione (Regioni Lombardia e Veneto, Comuni di Milano e di Cortina d'Ampezzo, Province autonome di Trento e Bolzano) e che accende la macchina organizzativa dei Giochi e prepara l'arrivo da Pechino, sede dell'edizione dei Giochi che si aprirà tra pochi giorni, della bandiera olimpica. Tra gli obblighi dei partecipanti alla Fondazione è previsto, infatti, l'intervento solidale nelle eventuali perdite (shortfall) che si dovessero presentare. Agli organizzatori il Cio è pronto ad anticipare, a partire da marzo, i futuri introiti derivanti dalla vendita dei diritti di trasmissione alle emittenti televisive internazionali, stimati appunto in 452 milioni di dollari (399,7 milioni di euro al cambio attuale). Per farlo però chiede la firma di un "Broadcast Refund Agreement", accordo con cui i soci fondatori si impegnano, solidalmente responsabili, alla restituzione delle somme nel caso di passi indietro dei broadcaster.

"Il Broadcast Refund Agreement - ha detto in Commissione l'assessore Conte - è il contratto che disciplina come vengono anticipati i fondi. Si tratta di un anticipo in tranche, a partire dal prossimo marzo, di circa 12 milioni a trimestre per il primo anno e poi in crescendo, per complessivi circa 400 milioni di euro. Gli enti sono potenzialmente chiamati alla copertura del rischio a fine Giochi, in quota parte, per coprire eventuali ammanchi della Fondazione. All'interno di questo rischio più ampio, una delle parti riguarda appunto i diritti televisivi, determinati in quantità e tempi. L'Area Dolomitica e l'Area Lombardia sono chiamate a partecipare con una quota del 50% ciascuna e all'interno dell'Area Lombardia, come previsto nell'accordo di candidatura, Milano a pari quota con la Regione risponde per il 50%, pari a circa 100 milioni di euro. Abbiamo quindi due rischi: uno alla chiusura dei Giochi 2026 e un altro, quello di essere chiamati da qui al 2026 a restituire fondi per il venir meno di qualche partecipazione ai Giochi, ad esempio quella della Russia. In maniera prudenziale ci siamo posti su uno scenario di rischio 'possibile', con una percentuale di circa il 50%: rispetto ai 100 milioni di euro quindi poniamo un accantonamento di 50 milioni".

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