Al Giro d'Italia il premio per il miglior discesista non ci sarà: annullato

Samuele Prosino

Un premio al miglior discesista del Giro d’Italia: idea del secolo o follia? La seconda ipotesi è stata così tanto gettonata tra gli addetti ai lavori e i ciclisti professionisti, da costringere gli organizzatori di RCS Sport ad annullare la classifica che sarebbe stata proposta al Giro n°100.

Il premio per il miglior discesista al Giro: ideona o follia? (Getty)

La corsa Rosa è arrivata alla sua 100° edizione; così, per dare un po’ di pepe alla competizione, gli organizzatori e Pirelli (uno dei tanti sponsor presenti quest’anno) avevano pensato che sarebbe stato interessante dare un valore in denaro a una classifica mai vista prima: quella sulle discese più veloci. Sarebbe funzionata in questo modo: alla sommità delle salite interessate un timer avrebbe calcolato il tempo impiegato per arrivare a fondovalle; i migliori cinque corridori avrebbero accumulato un punteggio in scala 8, 5, 3, 2 e 1, dal più veloce al 5° nella lista.

Questa classifica avrebbe fatto piacere a Paolo Savoldelli, detto Falco anche per via della sua straordinaria capacità di seminare gli avversari quando la strada pendeva verso il basso. Anche Nibali è uno specialista della categoria. Insomma, quella di essere bravi in discesa è una dote importante nel mestiere del corridore professionista. Tuttavia non ci sono state voci entusiaste a riguardo, e la tempistica è stata piuttosto dubbia. Infatti solo 6 anni fa ci lasciò Wouter Weylandt (proprio al Giro), e più recentemente negli Stati Uniti il giovane ciclista Chad Young ha perso anche lui la vita in un fatale incidente in discesa. Più indietro nel tempo, tutti nell’ambiente ricordano con orrore il dramma di Fabio Casartelli (Tour 1995).

L’ex re delle discese, Paolo Savoldelli (AP Photo/Alessandro Trovati)

Insomma, i ciclisti – che già rischiano molto in discesa in una corsa normale – avrebbero “tirato” troppo ingolositi dal succoso premio finale. Infatti per il vincitore della classifica sarabbero stati in palio 5000 euro (3000 per il 2° e 2000 per il 3°), la stessa cifra che si ottiene vincendo la classifica del Gran Premio della Montagna! A ogni vincitore parziale “di tappa” sarebbero stati assegnati 500 euro.

Molti professionisti e addetti ai lavori hanno bocciato l’idea. Il presidente della Federciclismo belga Tom Van Damme ha scritto su Twitter: “Quando tutti sono preoccupati per la sicurezza, questa classifica diventa un’idea inaccettabile. Cancellatela subito“. Il pro’ Koen De Kort: “Sicuramente uno scherzo, anche se potrei essere uno dei favoriti. Sarà un problema quando si cercherà di superare in discesa. Ridicolo“. Il collega Jasper Stuyven: “Davvero? C’è da vergognarsi, non ci sono già abbastanza incidenti? A quelli del Giro interessa solo farsi notare“. Matthew Goss: “Il Giro ha alcune tra le peggiori discese del ciclismo. Con i seri incidenti più recenti come si fa anche solo a considerare una classifica del genere!“. Stef Clement: “A volte è meglio ignorare le persone che vengono fuori con un’idea stupida, così da lasciarla svanire in silenzio“. Giorgia Bronzini: “Penso che sia una pessima idea.

Gli organizzatori hanno deciso di annullare il premio, ma hanno annunciato che i tempi verranno comunque presi come previsto, senza divulgarli. Il direttore della corsa Mauro Vegni ha spiegato che aveva introdotto la classifica per accontentare le richieste degli appassionati. Ecco i tratti di corsa interessati:
Stage 8 – Monte Sant’Angelo (km di partenza della discesa: 100.7)
Stage 9 – Chieti (km. 91.2)
Stage 11 – Monte Fumaiolo (km. 135.8)
Stage 12 – Colla di Casaglia (km. 63.4)
Stage 15 – Selvino (km. 170.8)
Stage 16 – Passo dello Stelvio (km. 143.5)
Stage 17 – Passo del Tonale (km. 60.2)
Stage 18 – Passo Pordoi (km. 26.0)
Stage 19 – Sella Chianzutan (km. 104.7)
Stage 20 – Monte Grappa (km. 122.7)

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