Giulini e il precedente fortunato: "L'anno dello Scudetto Boninsegna all'Inter..."

Il presidente del Cagliari ricorda come nel 1969 i rossoblù cedettero Boninsegna all'Inter, rinforzandosi. Nel 2019, Barella nerazzurro e numeri top.
Il presidente del Cagliari ricorda come nel 1969 i rossoblù cedettero Boninsegna all'Inter, rinforzandosi. Nel 2019, Barella nerazzurro e numeri top.

Terzo in classifica alla pari con la Lazio, in piena zona Champions, con la realtà delle cose che sta pian piano abbandonando il mero sogno di una nuova stagione in Europa venticinque anni dopo l'ultima volta. Il Cagliari vuole superarsi, grazie ad un grande avvio in questo 2019/2020.


Rossoblù oltre le più rosee aspettative, visto e considerando che con il mercato estivo ci si aspettava molto dalla truppa Maran. Forse, però, non così tanto. Gongola patron Giulini, a pochi mesi dal festeggiamento del centenario. Che potrebbe culminare peroprio con una qualificazione europea.

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Ancora presto per parlarne, anche se Giulini, intervistato dalla Gazzetta, è consapevole della situazione:

"Sono estasiato. Per ora però pensiamo al prossimo allenamento a ai 16 punti che mancano alla salvezza".

La classifica però recita 24 punti, grazie alle prestazioni di Nainggolan, Rog, Simeone e compagnia. Tutti in Sardegna in cerca di riscatto, tutti decisivi. Il Cagliari è riuscito a rinforzarsi dopo l'addio di Barella, ceduto per 45 milioni. Con quel denaro, un centrocampo da urlo:

"Mi è spiaciuto talmente tanto venderlo che mi è scattata la molla: senza di lui voglio costruire un centrocampo ancora più forte. Anche grazie a quei 45 milioni abbiamo potuto comprare, certo. Lo ringrazio per quel che ha fatto per noi, e lo stesso dovrebbero fare tutti i tifosi del Cagliari".

Corsi e ricorsi storici per il Cagliari, a 51 anni dallo Scudetto. Nel 1969, dopo il secondo posto in campionato, ci fu un calciomercato simile:

"Cè un precedente fortunato: l’anno dello scudetto il Cagliari vendette Boninsegna all’Inter e prese Domenghini, Gori e Poli. Però ora non scrivete che sogno lo scudetto eh...".

Magari lo Scudetto no, ma l'Europa sì. Del resto Napoli e Milan sono in grande difficoltà ed Atalanta e Roma non hanno avuto fin qui una continuità estrema, a differenza dello stesso Cagliari. Giudicato "umile e incosciente" dal suo presidente. Deciso a sognare, prima di affrontare la realtà di una stagione che può essere realmente magica.

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