Gli ex custodi fanno causa a Rossi: "Ci deve 114mila euro"

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Roma, 10 gen. (askanews) - Valentino Rossi è stato portato in tribunale dai coniugi Victor Untu e Jigan Zinaida, marito e moglie, 62 e 60 anni, nazionalità moldavi, custodi da sempre della villa in strada dei Mandorli a Tavullia. I due nel 2016 sono stati licenziati perché la villa veniva posta in vendita. E si scioglieva la società (Domus Mea, legale rappresentante Graziano Rossi) che ne deteneva la proprietà. Unico proprietario, a questo punto era Valentino Rossi. "A distanza di un anno - scrive il Resto del Carlino - la dimora è ancora di proprietà del campione, mentre i coniugi Victor Untu e Jigan Zinaida si sono rivolti ad un legale per trascinare Rossifumi (e il padre Graziano quale rappresentante della società Domus Mea) davanti al giudice del lavoro di Pesaro, affinché paghino loro sei mesi di indennità risarcitoria e cinque anni di straordinari non percepiti. L'indennità è stata calcolata con uno stipendio mensile per Victor di 2600 euro, per la moglie che svolgeva le pulizie per 1600 euro, compresivi di 13° e Tfr. La somma degli straordinari non pagati ammonterebbe a 89mila euro, per una richiesta totale di 114mila euro". Per i legali dei coniugi Rossi avrebbe continuato a impartire direttive alla coppia. Cosa, ovviamente negate dagli avvocati di Rossi.

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