Gli opposti che si completano, il paradosso di Fonseca e Gattuso: è un Roma-Napoli da brividi. E il mercato...

Luca Fazzini
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Così diverse, così uguali. Capire se siano più i punti di contatto o di divisione tra Roma e Napoli è sfida ardua, ma la sfida clou è quella in programma stasera. Alle 20.45, i riflettori dell'Olimpico si accendono sul big match di giornata: una partita chiave per la corsa Champions League, distante - prima del 28° turno - due punti per ambo le formazioni, appaiate in classifica a quota 50. Il Napoli, tuttavia, deve ancora giocare il recupero con la Juve.

PERCORSI OPPOSTI - Cinquanta punti arrivati in modi decisamente opposti: cammino (quasi) perfetto con le piccole per Fonseca, che contro le squadre dal decimo posto in giù ha perso solo i due punti di Benevento e i tre di Parma. Disastroso, invece, il bilancio con le big: soli 3 punti su 24. Serve cambiare, da subito. Serve farlo contro un Napoli che, dopo un'intera annata vissuta a singhiozzo, pare avere trovato una quadra. Tre vittorie nelle ultime tre, classifica decisamente migliore rispetto a quella di qualche settimana fa e ambizioni europee nettamente rilanciate.

FUTURO IN BILICO - Così diversi, così uguali. Un discorso replicabile anche per Paulo Fonseca e Rino Gattuso. Sempre composto il primo, sanguigno e verace il secondo. Modi opposti di vivere la partita, sviluppi differenti di due Uomini che spesso ribaltano banali canoni del mondo del pallone con atteggiamenti fuori dall'abituale. Entrambi poco propensi alle polemiche, preferiscono il lavoro a ribalte e chiacchiere. Eppure il loro futuro è tutt'altro che certo: quasi un paradosso, considerando che sono pienamente in corsa per l'obiettivo. Il portoghese insegue il quarto posto, ma - considerati i dubbi dei Friedkin - potrebbe non bastare. Più consistente, sul tavolo della conferma, sarebbe un successo in Europa League. Rino, invece, non si è mai nascosto dietro a parole di circostanza, criticando De Laurentiis e i contatti con altri allenatori. Crepa aperta, frattura probabilmente insanabile. Ma Gattuso non è tipo da abbandonare la barca a metà lavoro: focus fisso sull'obiettivo Champions, e poi ognuno per la sua strada senza mai perdere quella dignità che lo ha sempre contraddistinto.

INTRECCI DI MERCATO - Roma-Napoli è, infine, un duello ricco di intrecci di mercato. A prescindere da quelli passati: si pensi a Matteo Politano, immortalato in sciarpa giallorossa e oggi avversario dopo lo scambio naufragato tra Inter e Roma che coinvolgeva anche Spinazzola. Si pensi al doppio affare Diawara-Mario Rui o al tira e molla per Arek Milik la scorsa estate. E poi il mercato che verrà: Meret è chiuso da Ospina e cerca una nuova esperienza, proprio nel ruolo in cui la Roma insegue certezze dopo i mezzi flop Mirante e Pau Lopez. Lo stesso vale per Hysaj, lontano dal rinnovo in scadenza a giugno e più volte sondato dai giallorossi. Fino alla questione Veretout, a lungo pallino del ds Giuntoli. "Sono due anni che vuole prenderlo" ha svelato Mario Giuffredi, procuratore del francese. "Purtroppo la scorsa estate non ci sono stati i presupposti economici per la pandemia. Al Napoli non posso rimproverare niente, se avesse venduto Koulibaly avrebbe investito su Jordan ma la pandemia ha fatto saltare i piani a tutti". Veretout stasera non ci sarà causa infortunio: a chi tocca far saltare i piani Champions?

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