Golf, la campionessa che sceglie l’università. O’Sullivan rinuncia agli sponsor per studiare

Hannah O’Sullivan (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

La strada per il successo spianata, sponsor e ingaggi da capogiro a portata di mano, bastava allungare il braccio e prendersi tutto. A soli 18 anni. Troppo pochi per Hannah O’Sullivan per rinunciare al college e dedicare l’intera vita al golf. La più grande promessa del green a stelle e strisce decide di iscriversi alla Duke University nella Carolina del Nord. Alla faccia dei soldi e della carriera.

“In giro nei tour ci sono mie coetanee che fanno cose eccezionali – ha spiegato Hannah O’Sullivan -. Ma ho capito che per me l’esperienza del college era veramente importante, e non c’era nessun motivo per rinunciarvi”. Un prodigio, sin da piccola. Ha vinto il suo primo torneo a 8 anni. Nel 2016 era in cima alla classifica delle non professioniste. Hannah era pronta per entrare con tutti gli onori nella Lpga, l’associazione statunitense delle golfiste professioniste. Ha preferito i banchi, gli esami, gli amici, le goliardate: insomma, l’università. Il miglior compromesso è stata la Duke University nella Carolina del Nord, con una squadra femminile di golfiste fortissima.

(Photo by Derek Leung/Getty Images)

Hannah O’Sullivan ha bruciato le tappe. Nel 2015, appena sedicenne, partecipa al Gateway Classic, tappa prestigiosa del Symetra tour. Diventa la più giovane vincitrice non professionista dal 1999. Sei mesi dopo conquista anche l’Us Women’s amateur, il palcoscenico più importante riservato alle non professioniste. Nel 2016 è la numero uno nella classifica che decreta le future campionesse. Il mondo del golf che conta è ad un passo. Lo scorso aprile rinuncia all’università di Gaston a Dallas e si prepara per il circuito professionistico. Ma non è felice.

“Ho sempre sognato di andare al college e di fare amicizia con i compagni”, racconta Hannah al New York Times. “Per colpa del mio successo successo nel golf sto rinunciando a questo sogno”. E capisce cosa vuole fare da grande. “Ho cercato di bilanciare lo studio con il golf. Non voglio perdere l’opportunità di giocare per il mio college ma anche di stare seduta in classe con i miei amici”, confida la O’Sullivan. Farà l’università ma continuerà a giocare a golf. Quello professionistico dovrà aspettare, la scuola è più importante.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità