Golf, la Superlega divide green: è scontro agli Us Open

Golf, la Superlega divide green: è scontro agli Us Open (Photo by Dylan Buell/Getty Images)
Golf, la Superlega divide green: è scontro agli Us Open (Photo by Dylan Buell/Getty Images)

L'avanzata economica della Superlega araba sta spaccando il mondo del golf e mettendo in secondo piano anche lo US Open, terzo Major del 2022 cominciato oggi a Brookline, in Massachussetts.

Campioni divisi, tra chi ha scelto la LIV Golf (da Dustin Johnson, ex numero 1 al mondo, a Phil Mickelson, passando per altri vincitori Major come Sergio Garcia e Bryson DeChambeau) e chi ha deciso di rimanere sul PGA Tour (tra questi i migliori tre al mondo, a partire da Scottie ,Scheffler).

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Una battaglia, anche legale, che fino a questo momento non ha però escluso i big da eventi clou quali i Major. Tant'è, dal 2023 qualcosa potrebbe cambiare. "Non escludo che un giorno la USGA possa scegliere di bandire dallo US Open coloro che hanno sposato il progetto della Superlega araba". E' questa la posizione espressa da Mike Whan, amministratore delegato della USGA. Al momento però fedelissimi e "secessionisti" del green sono in campo l'uno al fianco dell'altro.

La vicenda continua a far discutere e ad interessare la stampa mondiale, New York Times compreso. Che si sofferma proprio sulle quattro diverse entità che governano i Major: l'Augusta National (per il The Masters), la USGA (US Open), l'R&A (The Open) e la PGA of America (PGA Championship). Realtà separate che possono prendere decisioni autonome, in contrasto tra loro

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