Gosens: 'Il corpo non funziona come voglio, mi manca la continuità. L'Inter una felicità enorme, si meritano il vero Robin'

IL VERO ROBIN - "Io voglio essere quello che sono sempre stato. Anche i tifosi e la società che ha avuto fiducia in me si merita il vero Robin. Vedere quanto mi pagò l'Atalanta (700mila euro, ndr) e dove sono arrivato ora fa vedere la crescita che ho fatto. Sono arrivato come uno sconosciuto e sono diventato un nazionale, uno da Serie A"

L'INTER - "Essere qui è una felicità enorme, sono in una delle squadre più forti al mondo. Questo mi rende orgoglioso. Sono sorpreso che sia arrivato nel mio peggior momento, durante un infortunio. Ma ho lottato tre anni per un'occasione del genere, è andata a buon fine e sono contento".

L'INFORTUNIO - "Ora anch'io sto riflettendo tantissimo sul perché il mio corpo non funziona come voglio. L'infortunio è stato molto grave, ho sottovalutato l'impatto sul mio corpo. Non ho giocato per un anno e mi sono mancate le partite, senza quelle non puoi essere quello che vuoi. Ora mi sento sempre meglio, mi manca l'ultimo step che è giocare con continuità e su quello sto lavorando".

INZAGHI - "Inzaghi è molto empatico, parla con noi giocatori per sapere come stiamo anche fuori dal campo. Si sente ancora un po' calciatore e li capisce molto bene. Quando ho problemi fuori dal campo posso andare da lui a parlarne e questa è una grande qualità. Gestisce molto bene la squadra perché capisce".

MERCATO - "Ovviamente ho fatto bene all'Atalanta per cui escono sempre squadre interessate, ma io ho sempre pensato o di tornare in Germania o di restare in Italia perché la mia famiglia è sempre stata bene per cui l'Inter è arrivata al momento giusto".

GASPERINI - "La persona che ringrazierò sempre? Gasperini e Pusic, il mio primo allenatore in Olanda. Se segno a Bergamo non esulto. Gasperini mi ha fatto crescere in maniera pazzesca, mi ha insegnato cose che non pensavo di essere capace di fare: difendere, attaccare, inserimenti che non avevo mai fatto in vita mia. Ore e ore di video per capire quando andare e quando fermarmi. Senza di lui non sarei all'Inter"

AMBIZIONE - "Il momento più difficile della stagione lo abbiamo già passato, ne siamo usciti bene. Dobbiamo avere l'ambizione di andare il più in alto possibile. Siamo agli ottavi di Champions, siamo un po' distanti con chi sta lottando per lo scudetto ma la stagione è lunga. Siamo pronti per quel che arriverà. Speriamo di poter ripartire. A livello personale è stato molto emozionante Barcellona-Inter perché non tutti hanno l'opportunità di segnare al Camp Nou. Porterò il ricordo sempre con me e spero abbia un impatto sul mio futuro. Spero di avere altre occasioni per ripetermi".