Governance F1 2021: addio a Strategy Group e voto unanime

Roberto Chinchero
motorsport.com

Il mondo della Formula 1 è impegnato da tempo nella stesura dei nuovi regolamenti che cambieranno il volto del Circus a partire dal 202 e tra le novità ci sarà anche il sistema che dovrà partorire le regole future.

Oggi la ‘governance’ della Formula 1 è composta dalla F.1 Commission, un organo che di fatto delibera le decisioni che vengono poi ratificate al Consiglio Mondiale della FIA per la definitiva approvazione.

C’è però un passaggio precedente, che non ha una valenza politica ufficiale, ma che di fatto è ritenuta la sede in cui vengono promosse o bocciate le nuove proposte prima ancora di approdare alla Formula 1 Commission: lo Strategy Group.

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Questo organo riceve relazioni da vari gruppi di lavoro (i più importanti sono il tecnico e lo sportivo) e decide se approvare, modificare o bocciare le proposte.

Un processo decisionale molto lungo che, dal prossimo anno, sarà snellito. Dal 2021 lo Strategy Group sarà abolito e sarà istituita una sola sede di confronto che vedrà presenti al tavolo i rappresentanti di FIA, Liberty Media (come detentore dei diritti commerciali) e le squadre.

Di fatto sarà una nuova Formula 1 Commission, ma diversa dall’attuale, dove ora sono presenti anche una rappresentanza dei promotori di Gran Premi, degli sponsor e del fornitore di pneumatici (9 rappresentanti in tutto) che secondo le indiscrezioni non saranno più al tavolo delle discussioni.

Dal 2021 il sistema garantirà uno snellimento delle procedure decisionali grazie ad una riforma di tutto l’apparato. Lo Strategy Group e la F1 Commission saranno rimossi, lasciando il posto ad un’unica commissione che sarà costituita da 30 persone con diritto di voto.

Dieci saranno rappresentanti della FIA, altrettanti di Liberty e infine ci saranno dieci rappresentanti dei team, uno per squadra. Sono previste due soglie di maggioranza: una composta da 25 voti favorevoli, ed una seconda da 28.

Nel primo caso rientreranno decisioni prese per la stagione successiva o quella in corso, ma in quest’ultimo caso, solo se la votazione avverrà entro il 30 aprile. A partire dal primo maggio, i voti necessari per la delibera di un nuovo articolo di regolamento o per la modifica di uno articolo già in vigore, il numero di voti favorevoli sale a 28.

Un cambiamento importante, poiché oggi per variare le regole a stagione in corso è necessaria l’unanimità tra tutti gli aventi diritto di voto.

Anche l’abolizione dello Strategy Group è un passaggio importante. L’organo fu istituito nel 2013, e non tutti i team furono ammessi al tavolo di confronto (solo sei rappresentanti di altrettante squadre) un aspetto che creò non poche polemiche tra gli esclusi. Un passo avanti in tal senso è stato fatto con l’arrivo in Formula 1 di Liberty Media, che ha spinto per ammettere agli incontri anche le squadre escluse, ma senza diritto di voto. Ora tutti i team saranno al tavolo e con lo stesso potere politico.

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