GP d'Australia: semaforo verde, ma con dei controlli

Roberto Chinchero
motorsport.com

Semaforo verde per Melbourne. Se non ci saranno ulteriori provvedimenti nei giorni che precedono le partenze per l’Australia, i cittadini provenienti dai paesi ritenuti a rischio Coronavirus (tra cui l’Italia) dovranno rispettare una procedura per ottenere l’ingresso dallo stato di Victoria.

All’arrivo in aeroporto seguiranno dei controlli sanitari: temperatura corporea e analisi attraverso tampone. I passeggeri dovranno attendere l’esito degli esami, circa quattro ore, in un’area appositamente predisposta in aeroporto e, se non ci saranno esiti positivi, otterranno il regolare accesso.

Situazione simile anche in Bahrain. I provenienti da aree ad alto rischio saranno accolti da personale specializzato e, successivamente, spostati in aree appositamente dedicate ai test sanitari. Se un passeggero presenterà sintomi influenzali (febbre) sarà trasferito in un’area apposita per esami più approfonditi, ed in caso di positività al Coronavirus saranno posti in quarantena in un ospedale predisposto nella capitale Manama.

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In Bahrain sono arrivate tra ieri ed oggi le squadre di Formula 2 che inizieranno, a partire da sabato, i tre giorni di test programmati in vista della prima gara stagionale, in weekend del 22 marzo nel contesto del GP di Formula 1.

Dopo i controlli previsti in aeroporto, anche il personale proveniente dai paesi a rischio ha avuto regolare accesso, ma non tutti i piloti sono stati in grado di raggiungere Manama.

Il pilota della ART Grand Prix, Christian Lundgaard, è rimasto bloccato a Tenerife, dove si era recato la scorsa settimana per un training-camp organizzato dalla Renault Driver Academy.

Il pilota danese è stato messo in quarantena dal governo locale, che ha introdotto un rigido provvedimento dopo aver identificato quattro casi di Coronavirus nell’Hotel in cui alloggiavano turisti italiani e lo stesso Lundgaard.

“Christian è stato controllato da uno staff medico molto esperto senza mostrare alcun sintomo di COVID-19 e confermandosi in perfetta forma. Tuttavia le autorità governative hanno stabilito che tutti gli ospiti dell'hotel devono rimanere in quarantena per due settimane come precauzione contro la diffusione del virus”.

Per Lundgaard non ci saranno problemi per essere regolarmente presente alla prima gara stagionale, ma resta il disappunto per aver perso la chance di un test molto prezioso per chi come lui si appresta all’esordio nella categoria.

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