Gravina: 'I club non spendano più dell'80% dei ricavi. Marotta? Niente sfiducia. Non si potrà avere più di una società, sui playoff...'

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A margine del Consiglio Federale ha preso parola anche il presidente Figc Gabriele Gravina che a proposito della crisi economica del sistema calcio italiano: "Ho chiesto che per la stagione 2021-2022 le società non superino con le spese l'80% dei ricavi. Chi vorrà spendere di pù dovrà mettere una garanzia fidejussoria. Così eviteremo alternative fantasiose che possano turbare gli equilibri".

SU MAROTTA - Sempre il presidente Gravina ha anche parlato della possibile sfiducia a Beppe Marotta nel ruolo di consigliere federale: "Marotta è consigliere federale e non ci sono presupposti per sfiducia, non è previsto nella norma. C’è un collegamento con la Lega che lo ha votato, non è stato menzionato oggi. Non possiamo pensare di fare una riforma da soli spettatori".

RIFORME CAMPIONATI - "Il presidente Gravina ha infine commentato la necessità di una riforma dei campionati italiani: "​Il format deve tenere conto della riduzione del numero di squadre, mi spiace solo di non aver centrato i tempi giusti. Non è un mistero la mia idea su playoff e playout, ora che ci sta pensando anche la Premier League è diventata di moda. Nessuno è profeta in patria ma spero possa servire da stimolo per riflessioni nel nostro mondo. Sulla riforma dei campionati non possiamo perdere un ulteriore anno, serve un primo step con l'approvazione da parte delle componenti entro il prossimo 30 maggio, in modo da essere varata entro la stagione 2021/22".

SULLE MULTIPROPRIETA' - “Abbiamo modificato due norme, una importante perché è un impegno assunto nel 2018. La prima impedisce le multiproprietà: non si può più avere più di una società nel mondo del calcio, professionistico o dilettantistico. Salvaguardando ovviamente i diritti già acquisiti. Poi abbiamo modificato tutto il processo di verifica delle partecipazioni societarie: al di là del controllo preventivo, nel caso di dichiarazioni mendaci ci sarà il deferimento. In caso di violazioni si va dalle penalizzazioni all’esclusione del campionato”. La norma sulle multiproprietà, di conseguenza, avrà efficacia soltanto per il futuro, senza andare a intaccare tutte le situazioni (un caso su tutti, Napoli e Bari) in cui due squadre professionistiche siano controllate dallo stesso soggetto.