Gravina: 'Figc pronta ad accogliere ragazzi afgani a Coverciano. Nessuno vieti il sogno di diventare calciatore'

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Il mondo del calcio non resta a guardare. Anche dal pallone, infatti, arrivano aiuti e mobilitazione per quanto sta avvenendo in Afghanistan, con i talebani che - dopo la ritirata dell'esercito Usa - hanno ripreso il potere a 20 anni di distanza.

LA LETTERA DI GRAVINA - Tramite una lettera sulle colonne di Tuttosport, il presidente federale, Gabriele Gravina, ha spiegato: "Ho letto [...] l'appello per un intervento della Federazione Italiana Giuoco Calcio in favore delle calciatrici afgane la cui vita oggi è messa in pericolo per il solo fatto di voler praticare lo sport più bello del mondo. Desidero confermare che la Figc è pronta a scendere in campo, offrendo la propria disponibilità ad accogliere, presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, calciatrici e calciatori che dovessero ottenere rifugio nel nostro Paese. Il precipitare della situazione in Afghanistan è sotto gli occhi di tutti. Anche nel mondo del calcio siamo comprensibilmente scossi e preoccupati, ma la frustrazione per la manifesta impotenza dei primi giorni deve lasciare il posto alla ferma volontà di intervento per provare a porre rimedio almeno alle situazioni più gravi. Bene ha fatto la Fifa ad interessarsi subito delle sorti di calciatrici e calciatori afgani, creando un link tra la Fifpro (associazione calciatori mondiale) e le Federazioni interessate al progetto. Noi ci siamo e vogliamo dare il nostro contributo, anche nel rispetto delle competenze e delle indicazioni che riceveremo dal Governo italiano. In ogni parte del pianeta, qualsiasi credo si professi e in qualsiasi organizzazione statuale ci si riconosca, a nessuno può essere impedito di calciare un pallone. Nessuno può essere privato del sogno di diventare una calciatrice o un calciatore. Aiutiamo il calcio a segnare il gol più bello".

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