Gravina: "No alla SuperLega: chi aderisce è fuori dalla FIFA. Il calcio non è un club elitario, è dei tifosi"

Antonio Parrotto
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Dure reazioni dal mondo del calcio alla nascita della SuperLega. Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è intervenuto in diretta da Montreaux, dove domani si celebrerà il Congresso elettivo della Uefa, e ha attaccato i club che l'hanno creata.

Gabriele Gravina | Claudio Villa/Getty Images
Gabriele Gravina | Claudio Villa/Getty Images

Ecco le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Ribadisco il nostro no alla Superlega. L’unica riforma percorribile è quella nata dalla proposta UEFA sulla Champions League, ogni tentativo di fuga in avanti è irricevibile e dannoso per il calcio europeo - ha continuato Gravina – l’adesione a questo progetto pone gli stessi Club al di fuori dal contesto riconosciuto dalla FIFA”.

Il numero uno della FIGC ribadisce anche l’importanza dei campionati nazionali e mettendo in mezzo anche l'importanza che rivestono i tifosi per il mondo del calcio. Ancora Gravina: “Il patrimonio sportivo e culturale delle singole competizioni rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi torneo internazionale, vogliamo difendere il merito sportivo e la possibilità per ogni squadra di inseguire un grande sogno, insieme ai propri sostenitori. Il calcio è dei tifosi, va modernizzato, ma non snaturato. Il calcio è partecipazione e condivisione, non è un Club elitario”.

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