Guai per presidente dell’Inter Zhang: dovrà pagare 255 mln debiti

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Roma, 19 lug. (askanews) - Il presidente dell'Inter Steven Zhang (Zhang Kangyang) ha perso in tribunale una causa per la quale dovrà ripagare l'equivalente di 255 milioni di dollari di debiti. Lo segnala oggi il South China Morning Post.

Zhang era stato denunciato dai creditori ad agosto dello scorso anno in merito al default di bond dei quali era stato gatante. Ma il dirigente cinese aveva rinnegato il suo ruolo nella gestione di questi titoli, affermando che c'era stata una contraffazione.

L'Alta Corte di Hong Kong, però, ha dato ragione ai creditori. "Non c'è poco spazio per il dubbio che Zhang abbia partecipato all'originario finanziamento del progetto e abbia dato le sue personali garanzie", ha affermato il giudice Anthony Chan nel verdetto. "Considerato sotto questa luce - ha aggiunto - il tentativo di distanziarsi dal rifinanziamento è deprecabile".

La sentenza rappresenta un precedente favorevole per i creditori stranieri che tentano di recuperare denaro da prestiti andati in default in Cina. Ci sono al momento circa 96 miliardi di debito stimato in Cina verso investitori offshore il cui recupero è problematico.

I creditori potranno chiedere a Zhang non solo i 255 milioni di dollari ma anche gli interessi e i costi della causa.

Separatamente la Banca per la ricostruzione cinese ha presentato una causa civile a Milano per invalidare una rinuncia alla remunerazione come presidente dell'Inter per Zhang. I creditori sperano così di rendere più facile il recupero del denaro.

Non sono questi, però, gli unici creditori che corrono dietro Zhang. Un altro gruppo di obbligazionisti, che comrpende la Bank of Shanghai e la Guangdong Huaxing Bank raccolto almeno il 25% dei titoli per richiedere il pagamento immediato.

Steven Zhang è il figlio del fondatore di Suning, Zhang Jindong, che partì dall'essere un venditore di impianti per l'aria condizionata negli anni '90 a diventaere la più grande catena di vendita di elettrodomestici, con 10mila negozi in tutta la Cina.

A giugno 2021 però l'impero andò in crisi, dopo cjhe un tribunale di Pechino congelò l'interesse di Zhang in 540,2 milioni di azioni Suning alla borsa di Shenzhen.

A luglio il governo provinciale di Jiangsu guidò una cordata, che conteneva anche Alibaba e Xiaomi, per scalare Suning e il produttore di computer TCL. Zhang si dimise da presidente.

Zhang controlla il 68,5 per cento di Inter e il figlio Steven ne è il presidente dal 2018.

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