Hamilton: "I ricordi più belli di Lauda? Le prime chiacchierate"

Luke Smith
motorsport.com

Il tre volte campione del mondo, nei panni di presidente non esecutivo della Mercedes, ha svolto un ruolo fondamentale per ingaggiare Hamilton della McLaren, tenendo regolari colloqui con il pilota britannico nel 2012.

Da allora, Hamilton ha vinto cinque titoli di F1 per la Mercedes, oltre ad aver aiutato la squadra ad aggiudicarsi sei campionati costruttori consecutivi e una serie di imprese senza precedenti per la F1.

In occasione del primo anniversario della sua morte, avvenuta all'età di 70 anni, Mercedes ha pubblicato un video in cui molti membri del team condividono i loro più cari ricordi di Lauda.

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Hamilton ha detto che per lui si tratta di un "argomento difficile di cui parlare", prima di ricordare i suoi primi incontri nel 2012.

"Probabilmente i ricordi più belli che ho sono quelli delle mie prime conversazioni" ha detto Hamilton.

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"Abbiamo iniziato a parlare un po' nel 2012 e ricordo solo che un giorno ero a casa ed ho ricevuto una telefonata da Niki, con lui che cercava di convincermi ad unirmi alla squadra. E' stato molto bello ricevere una telefonata da un campione del mondo e da un'icona come Niki".

"Abbiamo avuto conversazioni relativamente semplici, ma ovviamente era nelle prime fasi. Sicuramente avere il supporto di qualcuno come Niki richiede un enorme rispetto e dimostra che c'è sempre stato rispetto reciproco tra di noi".

"Poi ci siamo seduti insieme a Singapore, è venuto nella mia stanza e abbiamo fatto una bella chiacchierata".

"Credo che quello sia stato il periodo in cui Niki era così: 'Oh mio Dio, mi assomigli in tante cose'. In realtà abbiamo molto di più in comune di quanto mi aspettassi. Probabilmente avrà pensato tra sé e sé: 'Forse non dovrei saltare alle conclusioni sulle persone troppo in fretta'.

Una settimana dopo la gara di Singapore, Hamilton è stato confermato come pilota Mercedes F1 dal 2013. Annuncio che ha aperto la strada ai suoi cinque titoli iridati con la Casa tedesca.

Hamilton poi ha parlato dell'influenza che Lauda ha avuto nell'aiutarlo a migliorare come pilota, non lasciando nulla di intentato nella sua ricerca dei miglioramenti.

"Pensava sempre a come potessimo migliorare. Il segno più chiaro di Niki era che se facevi il tuo lavoro, si toglieva il cappello. Questo per lui era come dire: 'Ben fatto!'" ha detto Hamilton.

"Parlavamo spesso dopo le gare e lui ci chiedeva cose come: 'Ehi, Lewis, di cosa hai bisogno per fare ancora meglio? Di cosa hai bisogno? Era sempre a caccia. Se devo dire di aver imparato qualcosa da lui, sarebbe questo".

"Come pilota, all'interno di una squadra, devi naturalmente lavorare insieme, ma devi saperla guidare. Devi guidare la squadra, devi fare le domande, devi scavare a fondo e spingere tutti".

"Niki mi ha insegnato ad avvicinarmi a questo concetto in un ambiente di lavoro e mi piace pensare di essere in grado di applicarlo tutti i giorni, sia nelle corse che nella mia vita quotidiana".

"Gli sono grato per l'opportunità che mi ha dato e vorrò bene a Niki per sempre. So che con lo spirito è con noi in ogni gara".

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