Hamsik al Guangzhou? Cannavaro: "Non prenderemmo mai uno del Napoli"

Goal.com
Hamsik è sempre più vicino a lasciare il Napoli: lo chiamano il Monaco e i ricchi stipendi della Cina. Ma non il Guangzhou Evergrande di Cannavaro.

Hamsik al Guangzhou? Cannavaro: "Non prenderemmo mai uno del Napoli"

Hamsik è sempre più vicino a lasciare il Napoli: lo chiamano il Monaco e i ricchi stipendi della Cina. Ma non il Guangzhou Evergrande di Cannavaro.

Marek Hamsik sta pressando Aurelio De Laurentiis per lasciarlo andare ad un prezzo minore dei 30 milioni che chiede il presidente del Napolida parte dello slovacco la lunga avventura in maglia azzurra sembra davvero conclusa.

Per il capitano partenopeo cantano da tempo le danarose sirene cinesi, oltre all'ultima pista che porta in Ligue 1 al Monaco, ma dalla lista delle squadre interessate a lui si può da oggi depennare il Guangzhou Evergrande, allenato da Fabio Cannavaro.

E' lo stesso ex giocatore azzurro a escludere del tutto l'eventualità sulle pagine del 'Corriere dello Sport': "Hamsik? Gran giocatore e grandissima persona. Ragazzo straordinario, nel pieno della maturità. Però, a parte quelle che sono le mie esigenze attuali e che concentrano l’attenzione su un attaccante, c’è un aspetto romantico-sentimentale che si pone: ne ho parlato con Paolo, mio fratello, in epoca non sospetta, non prenderemmo mai un calciatore al Napoli per non rappresentare elemento di disturbo".

"Stiamo parlando della nostra squadra, quella della nostra città - spiega Cannavaro Sr - e non mi permetterei di fare azioni che possano alterare umori ed equilibri. Le voci? Hamsik è stato proposto ed è normale che accada ciò, stiamo parlando di un calciatore di assoluto livello intorno al quale esiste ammirazione. Ho avuto modo di chiacchierare con Venglos, il procuratore, però vale quello che le ho appena detto: lui è il capitano del Napoli, non sarò quello che lo porta via...".

E a proposito di Napoli, Cannavaro vede un futuro radioso sotto la guida del nuovo tecnico: "Ancelotti vi commuoverà, come il giorno in cui comunicò a noi giocatori del Parma che sarebbe andato via, al Milan: piangemmo tutti. Perché Carletto non è solo un allenatore enorme, e non sono io a scoprirlo, ma anche un uomo eccezionale. Uno che ha tutti quei trofei sa come si fa per vincere. Il salto di qualità, e senza offesa per Sarri di cui Carletto sfrutterà il lavoro, si percepirà...".

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