​Handanovic in ballottaggio, Skriniar in partenza: chi sarà il prossimo capitano dell’Inter?

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Sarà un anno di ripartenza in casa Inter. Dopo lo scudetto sfumato all’ultimo, i nerazzurri vogliono riproporsi come squadra da battere nel 2022/2023 e il mercato che stanno conducendo conferma questa volontà. Pur su una buona base, Marotta e Ausilio stanno aggiungendo molti tasselli: da Onana a Bellanova, da Mkhitaryan al ritorno di Lukaku. Gli equilibri interni muteranno e, con l’arrivo del nuovo portiere, si dovrà anche pensare al rinnovamento di un altro ruolo fondamentale: quello del capitano. Handanovic e l’ex Ajax partiranno alla pari e si giocheranno almeno all’inizio il posto, con lo sloveno che parte avvantaggiato. Ma qualora il camerunense dovesse prendere il sopravvento, chi sarà il prossimo capitano dell’Inter?

IL PRESCELTO – Per i tifosi il favorito è Milan Skriniar. Lo slovacco è il profilo preferito per attaccamento alla maglia, grinta in campo e personalità. Il problema è che, con l’andare dei giorni, è sempre più probabile che l’ex Samp non sia nella rosa nerazzurra del prossimo anno, ma in quella del Psg. Una cessione che, oltre all’indiscutibile valore del calciatore, fa storcere il naso agli interisti anche in questo senso.

IL FAVORITO – In attesa del capitan futuro Bastoni, restano in corsa in due: Brozovic e Barella, il cuore pulsante della mediana interista. Il primo ormai ha compiuto il processo di maturazione tecnica e umana ed è forse la scelta più logica. Regista, sempre al centro dell’azione e mai calmo come negli ultimi mesi, Brozo è anche quello con più presenze (289). Il croato prenderebbe le redini della squadra e potrebbe rappresentare un capitano simile ad Handanovic, silenzioso ma deciso e apprezzato da tutti nello spogliatoio.

L’OUTSIDER - Barella invece è ancora troppo spesso "fumantino", ondivago e tendente alla protesta con gli arbitri. La fascia potrebbe di certo responsabilizzarlo e portarlo a non ripetere errori fatali, come l’espulsione di Madrid nella scorsa Champions. Tuttavia un paio di annate da vicecapitano potrebbero essere un toccasana per lui, reduce da una stagione altalenante. Che gli si dia grande importanza o meno, il capitano in una squadra del genere è fondamentale e la scelta potrà avere un impatto sulla stagione del team di Inzaghi. È fondamentale dunque avere gerarchie chiare ed evitare un continuo transitare della fascia di braccio in braccio, o un passaggio brusco come quello che l’ha portata da Icardi al portiere sloveno. Bisogna optare per qualcuno di polso, sempre disponibile e abile a aiutare gli altri nei momenti difficili. Fare il capitano non è solo alzare qualche trofeo, sperano i tifosi.

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