Harakiri Lazio, Sarri si fa male da solo: così ha perso Milinkovic due volte

Oltre il danno, la beffa per la Lazio. Ed è pure doppia. Sarri si incarta da solo contro la Salernitana e dopo aver rinunciato a Milinkovic dall'inizio oggi, dovrà farlo pure nel derby. La sconfitta per 1-3 con i granata nasce da episodi. L'errore di strategia nella gestione del Sergente è invece un harakiri vero e proprio.

RINNEGATO - "Tutte le volte che ho fatto ragionamenti su giocatori diffidati, è sempre successo qualcosa che ha compromesso i piani". Quasi una premonizione mercoledì scorso in conferenza stampa. "Nessun calcolo su Milinkovic", aveva detto il toscano, che invece oggi ha rinnegato se stesso e ne ha pagato lo scotto, come aveva previsto. Paradossale poi che il serbo sia entrato nel momento di maggior carica agonistica del match. Non ci sarà mai la controprova che con lui dall'inizio la squadra non si sarebbe ritrovata in quella situazione, ma se proprio doveva essere ammonito, almeno lo si poteva sfruttare per tutti e 90 i minuti.

RECRIMINAZIONI - "Se dico cosa penso su questo episodio mi danno sei mesi di squalifica", ha dichiarato il mister ai microfoni di DAZN nel post partita. Se il regolamento prevede sanzioni anche per le ingiurie contro sé stessi, sarebbe impossibile dargli torto. Recriminare sull'episodio - discutibile - assomiglia molto alla ricerca di una scusa per celare il proprio grave errore. Un autogol cui ora dovrà porre rimedio, inventandosi qualcosa al livello tattico, per far fronte all'assenza del Sergente, in vista di un derby che servirà da riscatto prima di tutto per lui stesso.