Hertha Berlino, Klinsmann è il nuovo allenatore: è ufficiale

Jurgen Klinsmann è stato nominato nuovo allenatore dell'Hertha Berlino in sostituzione dell'esonerato Ante Covic: contratto fino al 30 giugno 2020.
Jurgen Klinsmann è stato nominato nuovo allenatore dell'Hertha Berlino in sostituzione dell'esonerato Ante Covic: contratto fino al 30 giugno 2020.

Quattro sconfitte consecutive e quindicesimo posto in Bundesliga a +4 sulla zona retrocessione diretta: avvio pessimo per l'Hertha Berlino che da oggi ha un nuovo allenatore al posto dell'esonerato Ante Covic.

Trattasi di una vecchia conoscenza del calcio italiano: Jurgen Klinsmann, ex attaccante con un passato in Serie A tra le file di Inter e Sampdoria. Per il tedesco è un ritorno in panchina dopo tre anni di inattività in seguito all'esperienza come commissario tecnico degli Stati Uniti.

Contratto fino al termine della stagione per cercare di migliorare una classifica pericolosa e inaspettata, frutto di un rendimento pessimo nell'ultimo mese (da salvare solo il passaggio del turno in Coppa di Germania contro la Dinamo Dresda, battuta ai calci di rigore).

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L'amministratore delegato dell'Hertha, Michael Preetz, ha ringraziato Covic per il lavoro svolto in questi mesi con queste dichiarazioni rilasciate al sito ufficiale del club della capitale.

"È stata una decisione estremamente difficile per noi, perché Ante ha fatto parte dell'Hertha per più di 20 anni. Si è comportato con molta passione, competenza e meticolosità da quando ha assunto la guida della prima squadra in estate. Ci dispiace che si sia arrivato a questo ma alla fine, in termini di sviluppo e risultati recenti, abbiamo sentito la necessità di cambiare. Vorrei ringraziare Ante per il suo impegno e in futuro gli parleremo di modi alternativi per essere coinvolto con l'Hertha".

Lo stesso Covic ha espresso tutto il suo rammarico per l'allontanamento, decisione drastica ma necessaria per provare ad effettuare un netto cambio di marcia che possa portare soddisfazione.

"Il modo in cui abbiamo giocato di recente e i risultati hanno portato a questa decisione. Dato che l'Hertha non è solo un datore di lavoro per me, una decisione del genere fa male, ovviamente. Ma ho sempre detto che questo club è più importante dei singoli individui. Adoro non solo questa professione, ma anche questo club con tutto il cuore".
 

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