Hickey è un gioiello: l'interesse del Milan e il retroscena sul Bayern, il colpo...

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Prestazioni da giocatore navigato, a solo diciannove anni. In questa stagione ​Aaron Hickey è diventato il valore aggiunto del Bologna, proponendosi come uno dei migliori esterni difensivi di tutta la Serie A. Merito del club emiliano, prima di tutto, che per strapparlo alla concorrenza gli ha promesso di giocare fin da subito in prima squadra, e di Sinisa Mihajlovic, che non si è fatto troppi problemi a schierarlo tra i grandi. L'anno scorso ha visto il campo 12 volte tra campionato e Coppa Italia, quest'anno ha già raccolto 19 gettoni, con 5 gol all'attivo, che fanno di lui uno dei ​sette difensori nati dal 2000 in avanti con almeno quattro reti a referto nei top 5 campionati europei.

AFFARE - Il Bologna se lo gode, anche per quello che è stato pagato. E' sbarcato sotto le due Torri nel settembre 2020 in prestito con obbligo di riscatto fissato a 2 milioni di euro. Su di lui c'era il forte interesse del Milan e soprattutto del Bayern Monaco, che l'aveva invitato a vedere il suo centro sportivo di ​Säbener Straße. Nessuno però gli aveva promesso di essere fin da subito una risorsa per la prima squadra. Per questo ha scelto l'Italia e Bologna, che a fine stagione potrebbe centrare un'importante plusvalenza. In scadenza nel 2024, Hickey è finito nel mirino di Manchester City, Celtic e Burnley. Con Maldini che continua a tenerlo d'occhio.

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