Highbridge, ecco il nuovo fondo per rifinanziare il debito del Milan

L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone assieme all’allenatore Vincenzo Montella REUTERS/Alessandro Garofalo
L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone assieme all’allenatore Vincenzo Montella REUTERS/Alessandro Garofalo

Il fondo Highbridge Capital Management ha base a New York e sedi a Londra e Hong Kong. E’ controllato dalla banca d’affari JPMorgan ed è il soggetto con cui il Milan ha firmato un contratto di esclusiva di otto settimane per rifinanziare il debito sottoscritto con il fondo Elliot, in scadenza nell’ottobre del 2018.

La soluzione proposta, come raccontato al Corriere da Lorenzo Gallucci, a capo del team di Bgd Weston, l’advisor che segue la trattativa, si propone di rifinanziare entrambi i debiti, sia quello sottoscritto dal club (123 milioni), sia quello in capo alla Rossoneri Sport, la holding di Yonghong Li (180). Per questo la soluzione piace ai vertiti rossoneri perché spalma in 5 anni il rifinanziamento del debito, includendo entrambi i fronti di credito. Le altre soluzioni al vaglio, oggi tutte congelate, prevedevano di rifinanziare solo il Milan, con il club come garanzia.

Il debito con Elliot è di 300 milioni, lievitati a 350 con gli interessi. Secondo le indiscrezioni, il nuovo finanziamento riguarda una cifra complessiva che si aggira sui 400 milioni: circa 250 milioni per la Rossoneri Sport, 150 per il Milan. In più ci sarà anche la possibilità di ottenere un finanziamento di altri 100 milioni, nel caso venga rispettato il business plan dopo un periodo di tempo prefissato. Cambiano gli obiettivi: il piano è più conservativo e include la qualificazione all’Europa League e non più alla Champion’s, ma è più aggressivo sul fronte dei ricavi commerciali previsti dalla Cina.

Se il finanziamento con il fondo Highbridge Capital Management dovesse andare in porto, il Milan chiuderebbe la pratica Elliot in anticipo e avrebbe più tempo, così, per perseguire gli obiettivi sportivi e finanziari, con meno pressioni. Intanto si aspettano notizie dalla Uefa, sull’adesione al voluntary agreement, il piano che consentirebbe al Milan non pagare multe per il rosso di bilancio.