Higuain e le critiche: 'Ora niente fa male, esagerato giudicarmi solo per i gol! Mi pento solo di una cosa'

Gonzalo Higuain, attaccante di proprietà della Juve in prestito, con diritto di riscatto, al...
Gonzalo Higuain, attaccante di proprietà della Juve in prestito, con diritto di riscatto, al...

Gonzalo Higuain, attaccante di proprietà della Juve in prestito, con diritto di riscatto, al Chelsea, si racconta a ESPN,  nel programma Hablemos de Futbol, parlando della sua sofferenza, con le tante critiche ricevute, specialmente in Argentina dopo le competizioni con la Seleccion: “Sempre dicono ‘coi soldi che guadagna…’, però gli amici non si possono comprare. E’ da quando ho 14 anni che passo compleanni e natali con gente diversa. Voglio vedere mia madre e lei deve prendere l’aereo per 15 ore di volo. Certo che posso pagare il biglietti, ma non è lì in 10 minuti. La gente questo non lo vede! Cosa vede? Che fai gol, perché ci pagano per quello. Ci giudicano solo per quello, penso sia un po’ esagerato”. 



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CARRIERA DA SOGNO - “Sono in una fase della mia vita in cui niente fa male. Ma ho sofferto. Ho giocato nei migliori campionati, nelle migliori squadra, tre coppe del mondo e Coppa America. Quando avevo 5 anni non riuscivo a immaginare neanche il 10% di tutto questo e l’ho fatto, perché dovrei preoccuparmi di quello che dicono?”. 



AMATO DAL CLUB - "Crespo? Una volta mi ha detto: la cosa bella è che posso tornare in ogni club e posso entrarci. Questo è il belo al di là dei titoli. Se vinci 2 milioni di titoli e non può tornare in nessun club, c’è qualcosa di strano. E’ difficile incontrato gente che ti ama per quel che sei nel mondo del calcio”. 



PENTIMENTO - “Mi sono sempre pentito di essermi rifugiato e di non uscire per strada per paura di ciò che potevano dirmi. Quello è un pentimento della mia vita. Ci sono persone che fanno così tanti danni, così tante cose brutte che escono a testa alta e senza vergogna. Non uccidiamo nessuno, facciamo solo uno sport e non possiamo uscire?”. 

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