Ianis Hagi tra papà, Steph Curry e la Fiorentina: "Sogno la 10 viola"

Cognome da leggenda, talento da predestinato ma ancora tanta strada da fare: una missione che non spaventa Ianis Hagi, figlio di un’icona del calcio mondiale come Gheorghe, 18enne trequartista della Fiorentina che sembra già avere la scorza dura, di chi ha imparato a convivere con le aspettative riservate agli eredi al trono. “Sicuramente portare il cognome Hagi sulla maglia dà una certa pressione – ammette in esclusiva a Goal - ma io sono nato con questa pressione, per cui adesso la cosa non mi crea nessun problema”.

Inserito nella Goal NxGn 2017, classifica riservata ai 50 migliori talenti Under 19 al mondo, Ianis spera di poter presto mettere in evidenza le doti che hanno portato la Fiorentina a investire con decisione su di lui, strappandolo alla concorrenza di diversi club europei. “Ho scelto la Fiorentina perché è un grande club e perché Firenze è una città straordinaria, inoltre ho sempre ammirato quanto questa società abbia sempre lavorato benissimo con i giovani, basta citare Chiesa e Bernardeschi o, nel recente passato, Jovetic, Savic e tanti altri”.

34 NxGn IANIS HAGI

Dopo l’esordio a Ottobre contro il Cagliari, Hagi sta proseguendo nel suo ambientamento con il calcio italiano, più fisico e tattico rispetto a quello rumeno. “Sono molto felice qui e sto lavorando per crescere dal punto di vista fisico. Ogni settimana mi alleno con grande impegno, e avrò sicuramente le mie occasioni. Sono molto fortunato di potermi allenare quotidianamente con tanti grandi campioni qui alla Fiorentina. La lingua? Parlo un buon italiano, ma devo ancora migliorare. Cerco di imparare dai miei compagni e dallo staff e poi mi aiuta il fatto che l’italiano sia una lingua abbastanza simile al rumeno”.

Paulo Sousa lo ha definito “tecnicamente straordinario”, mentre Hagi senior, in una recente intervista a Goal, ha detto che potrebbe diventare persino più forte di lui. Eppure non è al papà, numero 10 come lui, che Ianis guarda come modello e fonte d’ispirazione: “Mio padre era, ovviamente, un grandissimo campione ed è il mio mentore, ma se devo scegliere un modello, vorrei citare un atleta di un altro sport: Stephen Curry.  Per me Curry è un modello da seguire sia nello sport che nella vita - spiega il giovane talento viola -  Mi piace molto perché lui è riuscito a realizzarsi in NBA quando nessuno credeva in lui, perché era piccolo da un punto di vista fisico, e attraverso il lavoro e la dedizione è riuscito a diventare uno dei più forti giocatori del mondo. La sua storia è un esempio di come lavorando duramente si possano ottenere risultati straordinari e questo vale sia nello sport che nella vita”.

PS Hagi Curry

Dal padre però Ianis ha ereditato classe, estro e posizione in campo: “Mi piace giocare dietro la punta, ma in Romania ho giocato un po' in tutte le posizione dell’attacco”. A Firenze potrebbe seguire le orme di un’altra leggenda rumena come Adrian Mutu: “E’ uno che ha fatto cose importanti con la Fiorentina, ha segnato tanto per questa club. Ogni volta che l’ho visto giocare mi ha sempre colpito per quanto faceva sul terreno di gioco”. 

E chissà che in futuro Ianis non possa arrivare ad indossare la gloriosa numero 10 della Fiorentina, per anni sulle spalle di Mutu e ancor prima di bandiere viola come Antognoni e Rui Costa: “Sono tutti grandissimi campioni. Al momento il numero 10 della Fiorentina è Bernardeschi, negli ultimi mesi, ho conosciuto anche Antognoni. Sapere che questa maglia è stata indossata da questi straordinari calciatori mi motiva a dare il meglio in questo club sperando di diventare un giorno il numero 10 della Fiorentina”.

 @SimoneGambino

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