Iannone: "La più grande ingiustizia che potessi ricevere"

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Roma, 10 nov. (askanews) - "Oggi ho subito la più grande ingiustizia che potessi ricevere". Andrea Iannone affina ad Instagram il suo commento per la squalifica di 4 anni inflittagli oggi dalla Corte arbitrale dello Sport del Tas di Losanna. Il pilota abruzzese dell'Aprilia MotoGP, che era stato sospeso lo scorso dicembre, aveva fatto ricorso nella speranza che la sentenza di condanna per presenza di drostanolone a un controllo del novembre 2019 venisse cancellata, si è invece ritrovato con una condanna aumentata, che ora rischia seriamente di mettere fine alla carriera. "Mi hanno strappato il cuore separandomi dal mio grande amore - si legge nel messaggio - le motivazioni sono prive di senso logico e con dati di fatto sbagliati. Per questo ci sarà luogo e tempo opportuni... perché di certo non mi arrendo. Sapevo di affrontare i poteri forti, ma speravo. Speravo nell'onestà intellettuale e nell'affermazione della giustizia. In questo momento soffro come di più non potrei. Ma chi ha cercato di distruggere la mia vita, presto capirà quanta forza ho dentro il cuore. La forza dell'innocenza e soprattutto... la coscienza pulita. Una sentenza può modificare gli eventi, ma non l'uomo".