Ibra al Milan anche dopo il ritiro? Quale sarebbe il ruolo ideale per lo svedese

Niccolò Mariotto
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Zlatan Ibrahimovic e il Milan, una storia d'amore destinata ad andare avanti ancora. Il centravanti svedese secondo le ultime notizie sarebbe molto vicino a firmare il rinnovo di contratto con i rossoneri per un altro anno per la gioia di tifosi e addetti ai lavori che nel gigante scandinavo vedono il vero grande leader dello spogliatoio.

Zlatan Ibrahimovic | Giuseppe Bellini/Getty Images
Zlatan Ibrahimovic | Giuseppe Bellini/Getty Images

Dal canto suo lo svedese si sente ancora un ragazzino ma anno dopo anno l'età avanza sempre di più e il ritiro dall'attività agonistica si avvicina: proprio a questo riguardo, una volta che Ibrahimovic dirà addio al calcio (perché lo farà prima o poi) quale sarà la sua vita post-ritiro? Intraprenderà la carriera da allenatore o da dirigente?

Difficile dirlo con certezza perché Ibrahimovic è da sempre un personaggio estremamente imprevedibile ma una volta ritiratosi è più probabile vederlo ricoprire un ruolo da dirigente piuttosto che diventare un allenatore. Il motivo è prevalentemente legato alla sua personalità e all'atteggiamento che sta avendo da un anno a questa parte.

Zlatan Ibrahimovic | MARCO BERTORELLO/Getty Images
Zlatan Ibrahimovic | MARCO BERTORELLO/Getty Images

Da quando è tornato al Milan nel gennaio del 2020 lo svedese ha cambiato il suo atteggiamento: il classe '81 è il vero leader all'interno dello spogliatoio, ha un occhio di riguardo per i giovani e quando c'è da rimproverare qualcuno lo fa puntualmente dall'alto della sua esperienza. Il suo è un atteggiamento da vero e proprio dirigente.

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