Ibrahimovic, futuro tra Maldini e Investcorp: ma senza di lui il Milan segna quasi la metà

·1 minuto per la lettura

Un mese, forse qualcosa di più. Entro la fine di maggio sarà chiaro il futuro di Zlatan Ibrahimovic, il cui futuro continua a essere un rebus. I segnali che arrivano dai social non lasciano spazio a grandi interpretazioni, lo svedese, che il prossimo 3 ottobre festeggerà 41 anni, non ha nessuna intenzione di appendere gli scarpini, ma al momento sul fronte Milan non ha trovato terreno fertile. Con Maldini c'è l'accordo di parlarne a fine stagione, con la massima trasparenza, come è sempre stato in questi anni: si farà un'analisi a 360 gradi, della sua condizione fisica, della necessità di trovare un 9 che possa dare continuità, di prestazioni e sottoporta, e verrà ascoltata la voce della nuova proprietà, Investcorp, che sta completando l'acquisto del club da Elliott.

MANCANO I SUOI GOL - Ancora non si conoscono i piani legati alla gestione dell'area tecnica e sportiva del fondo del Bahrain, per questo non va esclusa nessuna opzione, ma è difficile pensare che possa esserci un ribaltone, che porterebbe all'addio di Maldini e Massara. Così come è lecito credere che in estate si faccia un investimento importante per il reparto offensivo, uno dei punti deboli della squadra di Pioli, che nel girone di ritorno si è persa completamente in zona gol: 40 reti nel girone di andata, 18 in quello di ritorno, con il Milan che è passato da 2.1 di reti messe a segno ogni match a 1.28. Mancano i gol, soprattutto di Zlatan, che ha timbrato il cartellino 7 volte nel girone di andata e una sola volta in quello di ritorno, contro il Venezia il 9 gennaio. Un punto ha sua favore, quando è in condizione fa ancora la differenza

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli