Ibrahimovic lancia la sfida a CR7: "È bello che sia in Italia"

Zlatan Ibrahimovic torna Italia, lancia la sfida a CR7 e parla dei compagni: "Un nuovo Nocerino? Non conosco ancora i compagni se non dalla tv".
Zlatan Ibrahimovic torna Italia, lancia la sfida a CR7 e parla dei compagni: "Un nuovo Nocerino? Non conosco ancora i compagni se non dalla tv".

Zlatan Ibrahimovic torna in Italia e trova di nuovo da avversario Cristiano Ronaldo. I due si sono incrociati in nazionale, in Champions League e nella Liga 10 anni fa, quando lo svedese passò al Barcellona.

In conferenza stampa il 38enne ex Galaxy ha parlato anche del rivale, verso il quale non ha lesinato frecciate nelle scorse settimane, affermando però solo poche cose positive.

" È bello che Cristiano sia in Italia, è importante per la Serie A ".

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Quando ci sarà Milan-Parma Ibra incrocerà anche Kulusevski, fresco di passaggio alla Juventus. Un altro svedese in un nobile club di Serie A.

"È positivo che i calciatori della Svezia rappresentino grandi squadre, sono in pochi a esserlo. Quando vivi in America è difficile guardare i campionati europei, ho sentito cose positive di Kulusevski e sono contento per lui. Capirà cosa deve fare per arrivare al top".

Tornando a 10 anni fa, invece, lo svedese ex PSG e Inter tra le altre, spera di trovare un 'nuovo Nocerino', come successo nel 2010/11 quando l'intesa tra i due aveva portato il centrocampista fino alla doppia cifra di goal stagionali.

"Non conosco ancora bene i giocatori se non dalla televisione, vedremo le scelte del Mister e come vuole fare le cose. Quando si gioca con i campioni non è difficile, tutto arriva in maniera naturale".

Non saranno comunque solo i goal, ma anche gli assist a fare la differenza.

"373 goal? Ne ho fatti più di 500... Se non faccio goal faccio assist, poi è sempre collettivo, non si possono fare le cose da soli. Altrimenti avrei fatto uno sport individuale".

A 'Sky Sport' ha invece rivelato il perché del numero 21, una curiosità legata ai suoi figli, che hanno scelto la maglia.

"Ho scelto il 21 perché il Milan mi ha mandato una lista di numeri e hanno scelto i miei figlii, è quello che usa il più grande quando gioca".

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