Ibrahimovic: 'Non so se il Milan sarà il mio ultimo club, dovessero mandarmi via... Senza di me, non ci sarebbe il Psg'

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan, parla a Telefoot, raccontando la sua esperienza a Parigi, il suo futuro e il suo voler continuare a stupire: “Il segreto della mia longevità sta nella testa, sto cercando di dimostrare che 40 è solo un numero ma posso ancora fare ciò che amo fare. Voglio migliorare ogni giorno. Ovviamente non posso giocare come prima. Ma sono più intelligente e ho più esperienza. Non sono sorpreso dalle mie performance, sono il migliore. Non posso essere sorpreso se sono il migliore. Cerco di aiutare i miei compagni di squadra a diventare migliori. Non ho altro da dimostrare, ma non voglio pentirmi di fermarmi, dicendomi che avrei potuto continuare. Non voglio fermarmi finché non sarò cacciato, finché avrò finito, davvero finito”.

MILAN ULTIMO CLUB? - “Non sono sicuro, vedremo. Ho detto che voglio giocare finché posso. Se mi dovessero mandare via e sentirei di continuare, continuerei”.

IL RUOLO - “Ho un ruolo importante, grandi responsabilità. E’ una situazione che mi piace, che mi porta molto. Sono il più grande del gruppo, è la prima volta”.

LO SCUDETTO - “Possiamo crederci. Più ci credi, più è possibile. Devi lavorare e crederci. Senza questo non puoi arrivare ai tuoi obiettivi”.

IL PSG - “Ho dei bei ricordi. Sono stato uno dei primi a venire quando il club è stato rilevato. Ho visto il cambiamento in 48 re. Ho fatto parte degli inizi e sono molto orgoglioso, perché senza di me il Psg non sarebbe diventato quello che è diventato. Non sono venuto a Parigi per soldi o per la città, ma per cambiare tutto”.

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