Icardi disegna il suo futuro: "Vorrei restare per sempre all'Inter"

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Protagonista sin qui di un’ottima annata, Mauro Icardi è stato con le sue prestazioni condite da 20 reti, uno dei trascinatori di quell’Inter che, messo alle spalle un terrificante avvio di stagione, oggi spera ancora in una rimonta che le consenta di agguantare il terzo posto in campionato.

L’attaccante argentino, rispondendo a Inter Channel ad alcune domande poste dai tifosi nerazzurri, ha spiegato: “Sto bene, ho dovuto fare i conti con una botta alla caviglia ma ho recuperato ed ora tutto è a posto. In questi giorni è difficile lavorare perché siamo in pochi ma fortunatamente giocheremo lunedì e quindi ci sarà il tempo per prepararsi al meglio”.

Icardi ha anche parlato del suo futuro: “Tante volte mi hanno chiesto se chiuderò la carriera all’Inter. Io voglio restare per sempre in questo club, solo il capitano i una grandissima squadra ed io e la mia famiglia stiamo benissimo a Milano. Spero in una lunga carriera in nerazzurro”.

Icardi ha segnato 20 reti in campionato ma è anche entrato nelle azioni che hanno portato alla metà dei goal dei meneghini: “E’ importante provare a dare sempre il mio contributo. Quanti goal voglio fare? Un paio di settimane fa ero fermo a 17, poi con una tripletta mi sono avvicinato a Belotti. Io voglio segnare quanti più goal è possibile segnare ma quello che conta è che la squadra vinca”.

L’Inter sembra una squadra in continua ascesa: “Possiamo fare grandi cose e abbiamo alle spalle una società che sta facendo benissimo, che ci aiuta e che sta sistemando ogni cosa. Vogliono riportare l’Inter ai fasti del passato, vogliono vincere tanto e proveranno a portare a Milano altri giocatori che possano aiutarci. La Champions? Io voglio giocarla con l’Inter”.

Il bomber argentino ha svelato qual è il campione al quale si ispira: “Ho 24 anni e posso migliorare ancora, dicono che non aiuto la squadra ma in realtà ho realizzato otto assist ma, detto questo, ci sono sempre margini di crescita. Il mio idolo? Era Batistuta, mi piaceva per qualità ed atteggiamento. Non cerco di somigliare a lui ma lo ammiro”.

L’Inter ha cambiato marcia con l’arrivo di Pioli in panchina: “E’ stato lui a ridarci la giusta voglia, ha cambiato la mentalità di noi giocatori. Sa gestire ogni situazione, urla quando serve ed ha anche cambiato il sistema di gioco. Tiene tanto al lavoro settimanale e poi in partita i risultati si vedono. Ha fatto un grande lavoro”.

 

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