Il capitano De Rossi incorona Gagliardini: "Diventerà un pilastro dell'Italia"

De Rossi, capitano contro l'Olanda, lascerà la Nazionale dopo Russia 2018 ma ha già individuato il suo erede: "Gagliardini diventerà un pilastro".

Uno in estate compirà 34 anni e questa sera scenderà in campo da titolare con la fascia di capitano dell'Italia al braccio, l'altro deve farne 23 e aspetta ancora il momento del suo debutto in Nazionale maggiore eppure il passaggio di consegne tra Daniele De Rossi e Roberto Gagliardini è di fatto già avvenuto nella sala stampa dell'Amstedarm Arena.

A incoronare l'ex centrocampista dell'Atalanta, acquistato a suon di milioni dall'Inter durante il calciomercato di gennaio, è stato infatti proprio De Rossi che quando gli è stato chiesto chi possa essere il suo erede non ha avuto dubbi.

"Gagliardini penso che sia destinato a diventare un pilastro di questa nazionale, già dalla prima volta che l'ho visto giocare ho pensato subito che avesse qualcosa di diverso dagli altri", ha infatti spiegato De Rossi.

Una vera e propria investitura, insomma, da parte di colui che all'età di Gagliardini ha vinto un Mondiale tirando uno dei rigori decisivi nella finale di Germania 2006 contro la Francia.

La strada da fare per eguagliare De Rossi, che staserà raggiungerà peraltro Zoff a quota 112 presenze azzurre, è dunque ancora molto lunga ma Gagliardini sembra andare nella direzione giusta e chissà che il debutto con l'Italia dei grandi non possa arrivare già a Amsterdam, magari subentrando proprio al posto del centrocampista giallorosso.

D'altronde De Rossi, che contro l'Olanda sarà l'unico superstite dei Mondiali vinti ormai undici anni fa, al termine di Russia 2018 quasi certamente darà l'addio alla Nazionale così come i compagni di allora Buffon e Barzagli.

Ma prima dell'addio all'Italia anche il centrocampista vorrebbe lasciare la sua maglia azzurra a un degno erede come già avvenuto per Buffon con Donnarumma e per Barzagli con Rugani.

Erede appunto individuato in Gagliardini che lo ricorda molto per capacità negli inserimenti in area di rigore avversaria, seppure con un'efficacia ad oggi ancora molto diversa da quella di De Rossi dato che l'interista ha realizzato solo due goal in 24 presenze in Serie A.

Il tempo per crescere e migliorare però a Gagliardini non manca di certo, sperando magari di iniziare la sua storia azzurra tra poco più di dodici mesi alzando al cielo una Coppa del Mondo proprio come accaduto al giovane De Rossi in terra tedesca.

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