Il Chelsea di Conte a +10: si punta al record di Ferguson

Solo il Chelsea può perdere la Premier League 2016/2017. Come solo la Juventus, di Antonio Conte, poteva perdere il torneo vinto contro la Roma superando quota 100. E' una prima stagione trionfale per l'ex commissario tecnico della Nazionale azzurra, ancora in corsa anche il successo in FA Cup.

La vittoria esterna ottenuta al minuto 87 in casa dello Stoke City, ha avvicinato ancor più il Chelsea al suo sesto titolo inglese, il secondo italiano dopo quello ottenuto da Ancelotti. A pari gare con le inseguitrici Tottenham e Manchester City, i Blues si trovano a dieci e dodici lunghezze di vantaggio, un distacco enorme a questo punto della stagione.

Il calendario, l'entusiasmo e la sicurezza di Conte sono dalla parte del Chelsea, che affronterà due gare sulla carta semplici tra le mura amiche: il Watford e il Crystal Palace, in virtù degli scontri diretti delle avversarie per il titolo potrebbero allargare il vantaggio dei londinesi, con l'ex Juve a fissare la sicura vittoria del torneo solo con sette successi da qui alla fine.

Dieci punti si diceva. A Conte, che sa bene dai tempi della Juventus cosa significa vincere un torneo con ampio margine, così da festeggiare ben prima rispetto alla 38esima giornata, poco interessa di simili record, utili comunque a fotografare l'impatto devastante nel campionato inglese.

BODY ONLY Antonio Conte Celebration

Basti pensare che nel nuovo millennio in sole sei occasioni la Premier è stata decisa per vantaggio di dieci o più punti, e sempre grazie ad allenatori che conoscevano benissimo il campionato o sono considerati vere e proprie leggende del pallone: Ferguson, quattro volte, Mourinho e Ranieri, nel clamoroso show del Leicester.

Conte può raggiungere Ferguson, Mourinho e Ranieri, quest'ultimo vincitore con dieci punti di vantaggio sull'Arsenal nella primavera 2016: anche Mourinho staccò Wenger, ma di dodici lunghezze. Ferguson è il re in questo senso, nel primo titolo assegnato col nuovo millennio.

Nella primavera del 2000 il Manchester United di Beckham, Yorke, Cole, Scholes e Giggs, allenato da sir Alex Ferguson, staccò l'Arsenal (toh, chi si rivede), con diciotto punti.

Conte probabilmente non lo sa, ma davanti a nuove vittorie nel mese di aprile e passi falsi per City, Tottenham e compagnia, la voce gli arriverà sicuramente. E a quel punto perchè non superare anche il boss dei boss della Premier? Antonio Conte da Lecce, da campione a condottiero della leggenda.

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