Il Coni è più rosa, raddoppiano le donne ai vertici

marco marangoni
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AGI - Le quote rosa nelle 44 Federazioni sportive nazionali sotto l'egida del Coni sono raddoppiate rispetto al precedente quadriennio olimpico. Nei consigli federali, ovvero il governo di ogni singola federazione, la presenza femminile è più che raddoppiata: dalle scarse 50 consigliere si è passati a circa 120. Nota più che positiva è anche il sensibile aumento delle donne elette o nominate vicepresidenti – sono ben 13 – nella legislatura che scadrà fino a dopo le Olimpiadi di Parigi 2024.

Le elezioni hanno portato anche ad uno storico primato: Antonella Granata, primo presidente donna di una federazione sportiva nazionale, quella dello Squash. Il merito del forte incremento delle quote rosa, che comunque resta in percentuale minima, lo si deve all'articolo 5.1.5 dei ‘Principi Fondamentali' del Coni che sono stati fortemente voluti dal numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò ed approvati il 4 settembre 2018 dal Consiglio nazionale. L'articolo, inglobato al punto 5 “Principio di democrazia interna a base personale”, recita, “gli statuti (quelli delle Federazioni e Associate, ndr) devono garantire la presenza di componenti di genere diverso nei Consigli federali in misura non inferiore a un terzo del totale dei componenti dei Consigli stessi”. 

L'innovazione voluta dal Coni è in perfetta linea con quanto verificatosi recentemente con la nomina di Valentina Vezzali, la più grande fiorettista mondiale della storia, a Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport del Governo Draghi.Il 15 dicembre scorso il presidente Malagò, al termine della Giunta nazionale, aveva annunciato che nella Giunta 2021-2024, ovvero quella che uscirà dalle elezioni del 13 maggio a Milano (Tennis Club Milano ‘Alberto Bonacossa'), “ci saranno almeno 4 donne su 13 e, in Consiglio nazionale, 10 membri di genere diverso su 28 eletti”.

La prima storica presidente di Federazione 

Solo pochi giorni fa lo sport italiano a livello dirigenziale aveva rotto un tabù: aver eletto per la prima volta nella storia una donna a capo di una federazione sportiva. Antonella Granata, calabrese originaria di Rende, consulente del lavoro, è stata eletta presidente dello Squash nazionale. Esisteva un precedente, quello del settembre 2012 quando Antonella Dallari venne eletta presidente della Federazione sport equestri (Fise) ma la sua elezione venne annullata nel luglio 2013 dall'Alta Corte di Giustizia per irregolarità durante le elezioni. 

Le altre donne nei governi federali

Del pacchetto dei nuovi rinnovi dei consigli federali per il quadriennio olimpico 2020-2024, la prima donna a ricoprire un incarico di vertice in una federazione era stata l'ex pallanuotista Teresa Frassinetti, 35 anni, genovese, diventata a seguito delle elezioni del 5 settembre una delle tre vicepresidenti della Federazione Italiana Nuoto. In seno alla Federtennis, neo vicepresidente è Chiara Appendino, 36 anni, sindaco di Torino ed esponente del Movimento 5 Stelle. Nel ciclismo una delle tre vicepresidenti è Norma Gimondi, 50 anni, bergamasca, avvocato, primogenita di Felice, uno dei grandi del ciclismo mondiale che già si era candidata alla presidenza nel 2016 ma era stata sconfitta da Renato Di Rocco.

Prima vicepresidente donna anche nella Federatletica che ha cambiato la sua guida da Alfio Giomi a Stefano Mei. Si tratta di Grazia Maria Vanni, classe 1953, milanese di nascita, insegnate di educazione fisica in pensione e assessore allo sport e benessere a Cernusco sul Naviglio dopo aver ricoperto diversi incarichi nello sport (Coni e Fidal) in Lombardia. Primato nel mondo della pesistica dove Maria Rosa Flaiban, friulana di Pordenone, non è solo vicepresidente vicario della federazione italiana bensì l'unica donna nel Vecchio Continente a ricoprire una carica federale così importante nel mondo del sollevamento pesi. Vicepresidente vicario della Federazione Italiana Danza Sportiva è Laura Lunetta, biologa, docente all'Università Tor Vergata di Roma, con un passato di ballerina di alto livello.

Nel golf resta vicario del presidentissimo Franco Chimenti, Maria Amelia Lolli Ghetti. Primo vicepresidente della Federazione Baseball Softball, Roberta Soldi di Bollate, già consigliere federale. Nel mondo delle rotelle Marika Kullmann, monzese, insegnate di francese in pensione, è stata eletta all'unanimità vice della Federazione italiana sport rotellistici guidata dal 1993 da Sabatino Aracu.Vicario della Federazione Sport Equestri è la ligure Grazia Basano Rebagliati.

Nel Tiro a Volo italiano, che vede Luciano Rossi presidente dal 1993, vicepresidente resta Emanuela Croce Bonomi. Numero due della Federazione badminton è Claudia Nista, 54 anni, altoatesina con molti titoli italiani in bacheca. Infine, Paola Gobbi la scorsa settimana è stata eletta vicepresidente della Federazione Discipline Armi Sportive e da Caccia. Nelle prossime settimane, nelle federazioni che non prevedono l'elezione del vicepresidente in assemblea, si svolgeranno i consigli federali che nomineranno i vicepresidenti. Le federazioni che ancora devono riunire il primo neo consiglio federale sono, ad esempio, tennistavolo, triathlon, hockey su prato e arti marziali (Fijlkam).

 Neo presidente dell'Associazione Azzurri Olimpici d'Italia (Associazione Benemerita) è Novella Calligaris, ex stella del nuoto. Nella federazione tiro con l'arco la presenza femminile è molto forte e, con cinque donne elette, la presenza in consiglio è maggior rispetto a quella maschile.