Il Coronavirus tiene in sospeso l'inizio della MotoGP 2020

Carlos Guil Iglesias
motorsport.com

La diffusione dell'ormai famoso Coronavirus inizia ad interessare anche la MotoGP. La scorsa settimana è stato confermato il regolare svolgimento del Gran Premio di Thailandia, ma l'evoluzione della situazione lascia intendere che si potrebbe aspettare fino all'ultimo momento per prendere una decisione.

L'inclusione del Giappone nell'elenco dei paesi a rischio ha fatto sì che la maggior parte dei giapponesi che lavorano nel paddock rimanesse in Qatar alla conclusione dei test, in attesa del weekend dell'8 marzo, quando si dovrebbe disputare il primo GP dell'anno.

La prima tappa della MotoGP 2020 è fissata proprio a Losail per il prossimo weekend e, due settimane più tardi, se le autorità locali non cambieranno le loro disposizioni, il paddock si trasferirà in Thailandia. Poi sarà la volta degli Stati Uniti e dell'Argentina.

In considerazione di questo scenario, l'amministratore delegato di Dorna, Carmelo Ezpeleta, si sta tenendo in contatto con le autorità locali per essere sempre aggiornato sulla situazione, aggiungendo che saranno i governi a prendere le decisioni del caso.

"In Thailandia ed in altri paesi, per il coronavirus, stiamo parlando con le autorità locali per capire se è garantita la sicurezza. Fino a quando la situazione non si stabilizzerà, abbiamo già parlato con la Thailandia, con il Qatar, quindi lo faremo con gli Stati Uniti (Austin) e continueremo con tutte le altre piste. Non sarà una nostra decisione. Sarà una decisione dei governi" ha detto Ezpeleta.

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