Il Covid minaccia ancora la Champions League: rischio gare in campo neutro

Omar Abo Arab
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Con il sorteggio di ieri a Nyon che ha ufficializzato gli accoppiamenti dei quarti di finale - e il tabellone verso la finale di Istanbul -, la Champions League, e soprattutto la Uefa, deve tornare a fare i conti con il Coronavirus e le restrizioni in giro per l'Europa che non permettono ai club, soprattutto quelli inglesi, di muoversi liberamente all'interno dell'Unione europea.

Un'esultanza del Manchester City | Miklos Szabo/Getty Images
Un'esultanza del Manchester City | Miklos Szabo/Getty Images

Una situazione che si ripresenterà anche per i quarti dopo le gare degli ottavi di finale giocate in campo neutro (anche in Europa League). Le restrizioni sono ancora in vigore e le tre formazioni britanniche rimaste - Manchester City, Liverpool e Chelsea -, tutte impegnate contro squadre di altri Paesi, potrebbero vedere le loro sfide giocate entrambe in campo neutro

Il Manchester City dovrà affrontare i tedeschi del Borussia Dortmund (andata in casa), il Liverpool contro il Real Madrid (andata in trasferta) e il Chelsea (andata in trasferta) contro il Porto. E l'attuale situazione Coronavirus rende praticamente scontata la scelta di giocare in campo neutro, in primis per le squadre inglesi, a meno di una improvvisa regressione - che tutti ci auguriamo - della pandemia e delle conseguenti restrizioni.

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