Il Cts gela l'Italia: no (per ora) ai tifosi sugli spalti durante EURO 2020

Alessio Eremita
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Il Cts ha frenato l'entusiasmo della FIGC in vista di EURO 2020. Secondo il Comitato tecnico-scientifico, a oggi, non è possibile garantire la presenza dei tifosi sugli spalti dello stadio Olimpico durante gli Europei, che si disputeranno in diverse città tra l'11 giugno e l'11 luglio. Il numero dei Paesi ospitanti non è ancora chiaro: inizialmente sarebbero dovuti essere dodici, ma l'Irlanda (Dublino) e la Spagna (Bilbao) potrebbero ufficializzare nei prossimi giorni il forfait.

Stadio Olimpico | Paolo Bruno/Getty Images
Stadio Olimpico | Paolo Bruno/Getty Images

Nonostante l'apertura di Roberto Speranza, ministro della Salute, la partecipazione dell'Italia nelle vesti di sede ospitante durante la kermesse internazionale sembra essere tutt'altro che scontata. Come riportato da Repubblica, "gli esperti hanno sottolineato la disponibilità a rivedere la questione nelle prossime settimane "alla luce dell'evoluzione del quadro epidemiologico e dell'andamento della campagna di vaccinazione in corso in Italia. Pur manifestando apprezzamento per lo sforzo prodotto dalla Uefa e tenuto conto dell'attuale situazione epidemiologica, dell'intensità della circolazione virale, dell'occupazione delle strutture sanitarie e della limitata possibilità di prevedere il livello che tali indicatori avranno nella seconda metà di giugno, non è possibile rendere un compiuto parere entro la richiesta data del 7 aprile 2021".

Nel frattempo, la FIGC resta fiduciosa e spera di non giungere al medesimo epilogo di altre città. L'obiettivo è quello di avere almeno 20mila spettatori a Roma per le quattro gare in programma (Italia-Turchia, Italia-Svizzera, Italia-Galles e un quarto di finale). La decisione finale dovrà pervenire negli uffici della UEFA entro e non oltre il 19 aprile.

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