Il figlio di Troy Bayliss corre come wildcard a Phillip Island

Sebastian Fränzschky
motorsport.com

Troy Bayliss è senza dubbio una delle leggende del campionato mondiale Superbike. L’australiano ha vinto tre titoli mondiali con tre diverse moto. Quest'anno il nome Bayliss appare di nuovo nell'elenco dei partecipanti. Suo figlio Oli Bayliss infatti farà da wild card nel round di apertura della stagione nella classe Supersport.

Il sedicenne figlio di Troy Bayliss salirà in sella alla Yamaha R6 del team Cube. Oli correrà davanti al proprio pubblico e commenta con entusiasmo: “Sono molto emozionato e molto grato per l'opportunità di poter correre nel Campionato mondiale Supersport a Phillip Island per la prima volta. Sarà davvero dura, perché gli altri piloti sono stati molto veloci negli ultimi anni. È un'ottima opportunità per guidare con i piloti più veloci del mondo e vedere dove sono”.

Oltre al mondiale Supersport, Oli Bayliss parteciperà anche al campionato australiano lo stesso fine settimana. Il doppio onere rende il compito ancora più difficile perché le due Yamaha differiscono nelle loro prestazioni: "Nello stesso weekend correrò anche il campionato australiano, quindi sarà un fine settimana impegnativo: mi allenerò duramente per farmi trovare pronto. Inoltre le moto sell’ASBK e della Supersport differiscono di 10 o 15 cavalli e si potrà guadagnare un secondo su quest’ultima. Comunque farò anche i test ufficiali a Phillip Island, quindi sarà divertente vedere quanto sarò veloce".

Ma Oli Bayliss adotta un approccio rilassato al fine settimana: “Quando mio padre correva ancora nel mondiale Superbike, sono cresciuto con molti meccanici che si trovano ancora nel paddock. Potrebbero aiutarmi un po’”.

Troy Bayliss esprime la propria soddisfazione nel vedere suo figlio sulla scena mondiale: “Il primo anno con una 600 gli ha insegnato molto. Nel corso del 2019 è migliorato molto. Correre è ciò che più gli piace fare e si diverte. Credo che la sfida più grande del weekend sarà per Kim oltre che per me, perché dovremo seguirlo in due campionati diversi, ma non vediamo l’ora!”.

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