Il Lugano rischia: stadio a norma entro 4 anni, altrimenti sarà terza divisione

Il Lugano è stato premiato con l'autorizzazione alla disputa del prossimo campionato; ma bisognerà mettere a norma il nuovo stadio entro 4 anni.

La squadra attualmente allenata da Paolo Tramezzani, che nel recente passato è stata di Zdenek Zeman, rischia grosso. In Svizzera non si fanno sconti a nessuno sulle norme da rispettare. E, se i conti economici del Lugano sono a posto, lo stesso non si può dire dello stadio.

Come riporta il 'Ticino Online', il prossimo anno il Lugano giocherà in Super League, ottenendo dalla SFL la Licenza per la partecipazione al prossimo campionato. Il problema è relativo allo stadio: la Lega ha fissato dei paletti per la costruzione del nuovo impianto del Lugano. 

La Lega non attenderà oltre il 30 giugno 2021. Esauriti questi quattro anni, se l'impianto non sarà a norma, il Lugano rischia addirittura la terza divisione del calcio svizzero, ripartendo praticamente da zero. 

Questo il comunicato dello stesso club svizzero: "La SFL nella propria decisione ha nuovamente ribadito che nessuna autorizzazione eccezionale verrà rilasciata dopo la stagione 2020/21. Questo significa che il termine ultimo e imprescindibile per inaugurare il nuovo stadio è fissato per il 30 giugno 2021. 

Occorrerà che il mondo politico e l’opinione pubblica siano sempre più consapevoli che un non rispetto di questi termini porterebbe inevitabilmente il calcio ticinese a essere cancellato dalla mappa svizzera del calcio di massimo livello, con gravi conseguenze sia per l’azionista che tanto ha investito in questo progetto, sia in termini di immagine e di posti di lavoro".

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