Il Milan cerca risposte, anche per i rinnovi: incontro per Calhangolu, tutti i nodi del caso Donnarumma

Federico Albrizio
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"La prima settimana veramente negativa di questa stagione". Non poteva essere diversa l'analisi di Stefano Pioli dopo la pesante sconfitta nel derby, chiusura di sette giorni da incubo per il Milan. Prima il brutto ko di La Spezia, poi il pareggio di Belgrado e infine il trionfo dell'Inter, risultati che hanno minato le certezze dell'ambiente rossonero passato da ambizioni scudetto a timore per la zona Champions League. Ecco perché questa dovrà essere la settimana delle risposte per il Diavolo, un rilancio nel ritorno dei sedicesimi di Europa League contro la Stella Rossa e nello scontro diretto con la Roma. Campo ma non solo, il mondo Milan ha bisogno di un segnale forte anche per quanto riguarda la progettualità e il mercato, soprattutto si attendono sviluppi sul fronte rinnovi: il calendario corre, siamo alle soglie di marzo e i tre giocatori chiave in scadenza sono ancora casi irrisolti. Se per Zlatan Ibrahimovic si tratta sempre di un discorso a sé non soggetto a canoniche logiche di mercato, lo stesso non si può dire per Hakan Calhanoglu e Giangluigi Donnarumma.

INCONTRO - Non a caso, già nei prossimi giorni si cercherà di tracciare una linea più chiara, soprattutto per quanto riguarda il turco. Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, tra martedì e mercoledì andrà in scena un nuovo vertice tra la dirigenza rossonera e l'agente di Calhanoglu, Gordon Stipic, per provare a ridurre ulteriormente le distanze. Il Milan non è mai andato oltre a 4 milioni di euro a stagione, il numero 10 aveva già abbassato le proprie pretese scendendo a 5,5-5: parti più vicine, si continua a lavorare su bonus e dettagli per limare la distanza e arrivare alla fumata bianca definitiva, per togliere una fonte di distrazione a Calhanoglu e alla squadra in un momento così complicato e cruciale della stagione.

CHAMPIONS DECISIVA - Discorso più delicato per quanto riguarda Donnarumma. Gigio svicola le domande sul proprio futuro, racconta di vivere in maniera serena la trattativa, ma ribadisce la propria ambizione: "Giocare la Champions è un sogno". Un sogno che non può attendere un altro anno, se si considera che il suo agente, Mino Raiola, ha sempre sottolineato come il progetto e la competitività del Milan siano essenziali per arrivare al rinnovo: un fattore che rende ancor più importante lo scontro diretto di domenica con la Roma, perché dalla qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea passano le speranze di trattenere il giovane portiere. Senza dimenticare comunque i dettagli contrattuali da concordare, altro aspetto spinoso: dalla durata dell'accordo (il club offre cinque anni, Raiola vorrebbe firmare solo per due) alle cifre dell'ingaggio, 7,5 netti messi sul tavolo da Gazidis, Massara e Maldini, Raiola chiede un ulteriore sforzo. E anche in questo senso, gli introiti derivanti dalla qualificazioni in Champions sarebbero preziosi per sostenere le spese. Ma arrivati alla fine di febbraio, con un periodo così complicato alle spalle, il Milan ha bisogno di dare un segnale anche su questo fronte: i rinnovi di Calhanoglu e Donnarumma sono una missione parallela al campo che i rossoneri non possono fallire.

@Albri_Fede90