Il Milan, i dubbi sul rinnovo di Leao e una strategia da rivedere

Il Milan trema per il futuro di Rafael Leao. Non soltanto il Mondiale invernale, che rischia di complicare terribilmente i piani dei rossoneri, oltre alla mancanza dell'accordo sulle cifre per il rinnovo: nonostante le parole di Paolo Maldini, il prolungamento del contratto non è arrivato ed è quasi impossibile che arrivi nel corso dei prossimi otto giorni, quelli che separano il club dal "rompete le righe" in vista del Qatar.

IL DUPLICE PROBLEMA - Il portoghese, come dimostrato a più riprese anche con i tifosi, sta bene al Milan, che chiaramente vorrebbe estendere il documento in scadenza nel 2024: i problemi rimangono legati al contenzioso con lo Sporting Lisbona, a cui Leao deve 19 milioni, e al nodo procura, con i contatti con l'agente che lo ha seguito per anni, Jorge Mendes, ma anche con l'avvocato francese Ted Dimvula, che ha rilevato la procura nel 2022, per aumentare lo stipendio da circa 2 milioni l'anno.

LE OFFERTE E L'UTOPIA 100 MILIONI - Nelle prossime settimane non sono previsti incontri, le chiamate informative da parti dei club esteri però sono già arrivate in estate e si reitereranno, a partire da gennaio, per intensificarsi a giugno, in caso di mancato accordo. Chelsea, City e non solo potrebbero alimentare e dare corpo ai dubbi dell'ex Lille, con le loro potenziali maxi-offerte di ingaggio, ma soprattutto spingere il Milan a pensare di accettare quelle che arriveranno per il cartellino: impensabile che possano essere eguagliate le proposte dello scorso calciomercato, perché 80-100 milioni per un calciatore in scadenza dopo un anno e mezzo o un anno non li garantirebbe nessuno.

STRATEGIA DA RIVEDERE - A questo punto la strategia di Maldini e Massara è da rivedere. Le strade non sono molte: rinnovare accettando le richieste di Leao o venderlo il prima possibile, magari già in inverno, per non vedere ulteriormente calare il prezzo. Le mosse effettuate fino a questo momento hanno lasciato a desiderare, vedendo il punto a cui si è arrivati, ma la parola fine non è ancora scritta. I precedenti da questo punto di vista non fanno ben sperare, ma se con Donnaruma o Kessie l'intransigenza è valsa credibilità, nonostante siano sfumati grandi potenziali guadagni, in questo caso il rischio di perdere un fenomeno come Leao a zero non può essere corso.

@AleDigio89