Il Milan lavora al dopo-Calhanoglu: i nomi sul tavolo di Maldini, tutti i pro e i contro

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Il 'tradimento' è compiuto, Hakan Calhanoglu ha attraversato metaforicamente il Naviglio e ha firmato fino al 2024 con l'Inter. E ora per il Milan è caccia aperta al suo successore: un dieci, un giocatore che agisca alle spalle del centravanti nel 4-2-3-1 di Pioli, che funga da collante tra la punta e i centrocampisti e che apra il gioco per gli esterni. Maldini e Massara sono già al lavoro e i candidati non mancano: cinque nomi più uno sulla lista della dirigenza rossonera e ognuno di essi presenta pro e contro, a livello tecnico ed economico.

MALINOVSKYI - Il profilo che più intriga è quello di Ruslan Malinovskyi. Conosce bene la Serie A, dopo due anni all'Atalanta si è imposto come uno dei migliori interpreti nel ruolo, e per caratteristiche tecniche sarebbe il più adatto a raccogliere l'eredità di Calhanoglu nello scacchiere di Pioli: rapido, con visione e conclusione dalla distanza, senza ignorare la sua abilità da calcio piazzato che al Milan è un tasto dolente da diversi anni. Anche dal punto della progettualità sarebbe un investimento lungimirante vista la giovane età, ma proprio i costi di un'eventuale operazione sono il principale contro. L'ucraino è un pezzo pregiato e fondamentale per l'Atalanta, che ha gradualmente alzato il tiro superando i 30 milioni di euro come cifra minima per sedersi al tavolo delle trattative. Tavolo al quale, comunque, Percassi non è particolarmente interessato a sedersi al momento.

ILICIC - Discorso totalmente diverso per quanto riguarda Josip Ilicic, sempre più fuori dal progetto di Gasperini a Bergamo. Qui le cifre sarebbero decisamente più basse (al di sotto dei 10 milioni di euro) e si potrebbe contare sulla voglia di rilanciarsi dello sloveno dopo un'annata deludente. Ilicic offre ovviamente caratteristiche diverse rispetto a Calhanoglu, più offensivo e meno dedito alla fase di copertura, è un jolly che può svariare su tutto il fronte ed è pronto a rimettersi in gioco. Contro di lui rema l'età (33 anni compiuti a gennaio), che porta con sé una condizione fisica non più sempre ottimale come negli anni migliori all'Atalanta e l'impossibilità di pensare a una plusvalenza futura.

ZIYECH - Non solo in Italia, Maldini guarda anche agli esuberi delle big europee e il primo nome è quello di Hakim Ziyech, fresco vincitore della Champions League con il Chelsea. L'estate scorsa i Blues lo hanno pagato 40 milioni dall'Ajax, ma il marocchino non ha entusiasmato a Stamford Bridge e con l'arrivo di Tuchel è diventato quasi un corpo estraneo. Vuole cambiare aria e rilanciarsi, al momento non è avvicinabile per costi di cartellino e ingaggio ma il Milan osserva consapevole che con il passare delle settimane i londinesi potrebbero aprire a formule più appetibili (prestito). E per i rossoneri, costituirebbe una ghiotta occasione per fare un upgrade: il talento del marocchino è indubbio, parte da destra ma può giocare anche al centro da sotto punta, e la sua vasta esperienza europea tra Ajax e Chelsea sarebbe preziosa per il ritorno del Diavolo in Champions.

CEBALLOS - Dall'Inghilterra alla Spagna, altro profilo che ha preso quota è quello di Dani Ceballos. Lo spagnolo torna al Real Madrid dopo la controversa esperienza in prestito all'Arsenal, ma non rientra nei piani di Ancelotti per la prossima stagione e per questo può partire nuovamente. Il Milan ha preso informazioni e l'asse costituita con le merengues (si tratta la conferma di Brahim Diaz e si studia anche Odriozola) può avere una corsia preferenziale e trovare costi accessibili, ma con Ceballos ci sono altre valutazioni di natura tecnica da fare. Non è un trequartista puro, è adattabile ma nasce come mezzala e questa caratteristica potrebbe offrire a Pioli la possibilità di svariare su più mobili, passando anche a un centrocampo a tre. Proprio la duttilità, tuttavia, è un'arma a doppio taglio per l'ex Betis, che rischia di restare nel limbo tra i due ruoli. E a questo, si aggiungono le difficoltà mostrate a Londra nell'adattarsi a un calcio diverso da quello spagnolo.

RAFINHA - Ultimo nome, non per importanza, quello di Rafinha che nelle ultime ore è entrato in orbita rossonera. Il brasiliano conosce già il campionato italiano vista l'esperienza, seppur breve, all'Inter e il ritorno in Serie A sarebbe un'opzione gradita. Anche qui, dal punto di vista tecnico, non si parla di un trequartista puro ma di una mezzala dalle caratteristiche prettamente offensive e che può adattarsi a giocare alle spalle di un centravanti, come anche a spostarsi sulle corsie laterali. Al PSG (contratto fino al 2023) non è un intoccabile e non è da escludere che possa partire senza esborsi eclatanti, specie se i parigini dovessero completare altre operazioni in entrata nel reparto. I dubbi, in questo caso, riguardano la tenuta fisica del giocatore, soggetto nella sua carriera a diversi infortuni di natura articolare (ginocchia, due volte rottura del crociato nel 2015/16 e nel 2018/19) e muscolare, anche se le ultime due stagioni tra Celta Vigo e PSG hanno dato segnali incoraggianti. E un rendimento che, di conseguenza è stato altalenante.

JAMES RODRIGUEZ - L'ultima candidatura in ordine di tempo è quella di James Rodriguez. Un'idea che nasce da Mendes, con la possibilità di intavolare uno scambio con l'Everton che porti in Inghilterra Rafael Leao, e che porterebbe a Milano un giocatore d'esperienza (30 anni il prossimo 12 luglio), caratura internazionale e qualità. Un trequartista puro (che predilige partire da destra per sfruttare il suo mancino) rilanciatosi in Inghilterra dopo anni discontinui dal punto di vista del rendimento, che vuole smaltire l'esclusione dalla Coppa America e ritrovare le luci della ribalta europea in Champions. Il nodo può essere costituito dal pesante ingaggio, ma la scadenza del contratto con i Toffees nel 2022 può aiutare i rossoneri a trovare un accordo più vantaggioso. Sei nomi per il momento sotto osservazione, Maldini e Massara studiano tutti i pro e i contro per trovare l'erede di Calhanoglu.

@Albri_Fede90

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