Il Milan ha pagato Tonali 5 milioni: ecco cosa cambia nella trattativa

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Il Milan, Sandro Tonali e il Brescia. Un triangolo, una telenovela che non vede arrivare la fine e si arricchisce di nuovi capitoli ogni giorno. Ieri vi abbiamo raccontato dei nuovi contatti tra le due società, oggi emergono nuovi dettagli che ribaltano i contorni della trattativa. Perché se dodici mesi fa, quando i rossoneri prelevarono il classe 2000 dalle Rondinelle, noi giornalisti e addetti ai lavori pensavamo che si trattasse di un prestito con obbligo mascherato visti i 10 milioni di euro stanziati per il prestito, una cifra importante che impegnava il club di via Aldo Rossi a pagare il riscatto (15 milioni + 10 di bonus), oggi la storia cambia completamente.

IL DETTAGLIO - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, infatti, nell'accordo raggiunto la scorsa estate da Milan e Brescia c'è un dettaglio particolare e molto importante: in caso di mancato riscatto entro il 13 giugno 2021, la società di Cellino si impegnava a restituire al Diavolo 5 dei 10 milioni versati per il prestito. Proprio questo è lo scenario che si è concretizzato, i rossoneri non hanno esercitato l'opzione di acquisti e quindi vedono tornare indietro metà della cifra già stanziata.

SI RIPARTE DA ZERO - Un dettaglio non da poco, se si considera che ora le due squadre non sono più vincolate alle cifre e ai patti siglati la scorsa estate: di fatto, la trattativa riparte da zero e procede a oltranza, con il Milan che vuole ridiscutere i contorni dell'operazione sotto tutti i punti di vista, e questo comporta ovviamente uno sviluppo più lento di quanto ci si aspettasse. La sensazione che si percepisce, tuttavia, è che comunque le parti vogliamo arrivare all'intesa, ciascuno con i suoi punti fermi: il Milan vuole discostarsi da quei 35 milioni di valutazione complessiva; Cellino invece ha messo come condizioni imprescindibili l'inserimento del cartellino di Olzer nell'affare e il prestito di Colombo, che non è convinto e che comunque i rossoneri cederebbero solo dopo la prima settimana del ritiro che partirà l'8 luglio, non avendo altre punte di ruolo a disposizione. Contatti costanti, le parti sono vicine e si continua a lavorare per arrivare alla fumata bianca prima di mercoledì, altrimenti Tonali sarà obbligato a rispondere alla chiamata del Brescia per il ritiro che partirà il 7 luglio a Darfo Boario.

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