Il Milan rinuncia a Donnarumma: scelta giusta o si poteva fare di più?

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Gianluigi Donnarumma - salvo colpi di scena - non sarà più il portiere del Milan. Il rinnovo di contratto non è arrivato: le due parti sono rimasta distanti. Il portiere rossonero (fino a fine giugno) e il suo agente Raiola chiedevano alla dirigenza rossonera un grosso adeguamento del contratto rispetto ai 6 milioni percepiti attualmente, alzando l'asticella tra i 10 e i 12 milioni annui, con il Milan fermo alla proposta da 8 milioni a stagione. A queste cifre, ci sarebbe stata da aggiungere una grossa commissione per Mino Raiola, commissione che si attesta attorno ai 15-20 milioni.

Per questo motivo il Milan ha deciso di non accettare la richiesta del calciatore e del suo procuratore, assicurandosi intanto le prestazioni del portiere francese classe 95' Mike Maignan, proveniente dal Lille, neo campione di Francia. Il portiere si trasferirà in rossonero per circa 15 milioni di euro, mentre al calciatore andranno circa 3 milioni di euro netti a stagione. Insomma, il Milan ha già il suo portiere avendo speso praticamente quanto avrebbe speso solo di commissioni per Raiola, ma privarsi di un portiere di livello come Donnarumma è la scelta giusta?

Mike Maignan, prossimo portiere del Milan | John Berry/Getty Images
Mike Maignan, prossimo portiere del Milan | John Berry/Getty Images

A livello tecnico-tattico è quasi impossibile fare valutazioni, sarà solo il campo a dare il verdetto sulle prestazioni di Maignan e il tempo a dirci la prossima destinazione di Donnarumma, la domanda che si pongono tutti gli addetti ai lavori e i tifosi è se sia stata giusta la scelta di privarsi di uno dei migliori portieri non solo in Italia, ma a livello mondiale.

In primo luogo bisogna dire che la dirigenza rossonera si è comportata nel modo giusto, Maldini e Massara si sono dimostrati oculati negli investimenti, spendendo il giusto e portandosi a casa ottimi giocatori, soprattutto di età giovane. Maignan è solo l'ultimo di una serie di acquisti giusti che sono andati a costruire un bel mix di talento ed esperienza che è stato in grado di riportare il Milan in Champions League dopo ben sette anni.

Di contro però ci si chiede se non fosse stato il caso di fare uno sforzo per trattenere quel portiere che ormai dal 2015 difende i pali del Milan, dato che la differenza tra domanda e offerta era di appena 4 milioni. Un compromesso si poteva trovare? La risposta però è che la dirigenza rossonera si è comportata nel modo giusto, da un giocatore che è diventato grande grazie alla maglia del Milan ci si aspettava sicuramente più rispetto e un comportamento diverso, come d'altronde i tifosi rossoneri chiesero al portiere stesso.

Donnarumma all'esordio con il Milan nel 2015 | Claudio Villa/Getty Images
Donnarumma all'esordio con il Milan nel 2015 | Claudio Villa/Getty Images

Inoltre il Milan, come del resto quasi tutte le società calcistiche, ha risentito degli effetti della pandemia, un rinnovo di contratto a quelle cifre unito alle commissioni per Raiola avrebbe pesato non poco a bilancio. La dirigenza ha fatto la scelta giusta: sacrificarne uno per poter migliorare la rosa e renderla più competitiva per lottare sia in campionato che in Europa. Gigio poi è stato anche sostituito bene, non è facile trovare un portiere del livello di Maignan a quelle cifre, per il portiere francese 21 clean sheet in 38 partite, appena 23 le reti incassate in Ligue 1, numeri che fanno impressione se messi a paragone con quelli di Donnarumma, che di clean sheet ne ha collezionati 14 in 37 partite, subendo 38 reti.

Come già detto è difficile fare valutazioni, ma la sensazione è che il Milan abbia fatto la scelta giusta. Certo, con uno sforzo da entrambe le parti questa storia d'amore sarebbe potuta continuare, ma se per lo stipendio del calciatore si poteva trovare un compromesso, a rovinare tutto ci ha pensato la folle commissione chiesta da Mino Raiola, uno dei più influenti agenti del panorama calcistico. Senza la ''commissione della discordia'' il Milan e Donnarumma probabilmente sarebbero ancora insieme, il pensiero a questo punto ci porta a ricordare il rinnovo del contratto di De Bruyne con il Manchester City, primo nella storia a utilizzare un team di analisti per scegliere la giusta cifra da chiedere al suo club e non la mediazione di un agente. Chissà cosa sarebbe successo al Milan e a Donnarumma se il portiere avesse utilizzato questo metodo...

Mino Raiola, agente di Donnarumma | Stefano Guidi/Getty Images
Mino Raiola, agente di Donnarumma | Stefano Guidi/Getty Images

Gigio Donnarumma lascerà dunque il Milan dopo otto anni tra giovanili e prima squadra, con la prima squadra del Diavolo ha giocato 251 partite indossando anche per 27 volte la fascia di capitano, subendo 265 reti e portandosi a casa 88 clean sheet, oltre alla vittoria di una Supercoppa Italiana.

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