Il Milan si gode ‘Magic’ Mike e i suoi clean sheet: Donnarumma non è un rimpianto

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Nel Milan che torna a giocarsi lo scudetto dopo un decennio, i meriti sono divisi tra più protagonisti. Perché, come ribadito in qualche occasione da Stefano Pioli, non sarebbe nemmeno giusto parlare dei singoli in un momento così importante per le ambizioni del club. Ma le analisi sono analisi. E nel Milan capolista spicca la forza arretrata. Una questione di compattezza, meccanismi vincenti. Il blocco difensivo funziona e, anche grazie alle parate di Mike Maignan, i rossoneri non incassano gol in campionato da sei partite consecutive.

MAGIC MIKE - I clean sheet di fila diventano sette considerando il derby d’andata in Coppa Italia, un altro 0-0 che potrebbe assumere valenze diverse a seconda del risultato di San Siro nella super sfida di martedì contro l’Inter. Ancora un derby, il quarto in stagione, stavolta un dentro o fuori. In un momento in cui si fatica a trovare la via del gol, il Milan lo affronta anche affidandosi ai guantoni di Maignan, elogiato dalle parole di Stefano Pioli dopo la vittoria contro il Genoa in campionato: "È perfetto, ha una presenza dentro la partita incredibile. Aiuta sempre la squadra e deve continuare ad aiutarla e a essere competitiva fino alla fine". Questione di affidabilità.

E INTANTO, GIGIO - Magic Mike è arrivato in Italia la scorsa estate, con il titolo di campione di Francia in tasca. Uomo scelto da Maldini e Massara per il dopo Donnarumma, passato a parametro zero al Psg in seguito alla vittoria dell’Europeo con la maglia azzurra. Una perdita importante sotto diversi aspetti per il club, ammortizzata e dimenticata pian piano grazie alle prestazioni del portiere francese. E anche di Gigio, che a Parigi si è trovato a dover vivere la concorrenza con Keylor Navas ed è stato bersagliato dalla critica a causa di qualche svarione di troppo. Su tutti, quello in Champions con il Real, decisivo per l’eliminazione dei parigini dalla competizione.

MONDI OPPOSTI - L’errore che ha portato al gol di Benzema non è stato però l’unico del portiere azzurro in stagione, visto che nell’ultimo weekend di Ligue 1 un altro errore - stavolta ininfluente per il risultato finale - è costato al Psg un’altra rete subita, contro il Marsiglia. In mezzo, l’eliminazione nella semifinale playoff per i Mondiali contro la Macedonia del Nord e una serie di certezze, per il classe ’99, venute sempre meno con il passare delle settimane. Il Milan guarda al presente. E, ad oggi, si gode un cambio tra i pali senza rimpianti.

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