Il Ministro dello Sport spiega: "Meglio il rinvio che giocare negli stadi vuoti"

Goal.com
Spadafora spiega la decisione di rinviare cinque partite, tra cui Juventus-Inter: "Le ripercussioni agonistiche competono agli organi sportivi".
Spadafora spiega la decisione di rinviare cinque partite, tra cui Juventus-Inter: "Le ripercussioni agonistiche competono agli organi sportivi".

Dopo la decisione di rinviare cinque partite della ventiseiesima giornata di Serie A, tra cui l'attesissimo Derby d'Italia tra Juventus e Inter, divampano le polemiche.

A cercare di chiarire cosa abbia guidato le scelte di Governo ed organi competenti arriva quindi una nota di Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport.

"La valutazione unanime dei vertici del mondo sportivo e calcistico è stata quella di prediligere il rinvio piuttosto che giocare negli stadi vuoti, tenendo conto anche delle ripercussioni a livello di immagine sul nostro Paese e delle difficoltà nella programmazione di turni supplementari in un calendario mai come quest'anno denso di appuntamenti nazionali e internazionali".

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Lo stesso ministro poi spiega come l'eventuale ricaduta di questa scelta sui calendari competa solo ed eclusivamente alle istitutizioni calcistiche.

"L'emergenza a seguito dei casi di Coronavirus in Italia ha costretto il Governo e le altre Autorita a prendere decisioni impopolari, ma necessarie. Decisioni che devono essere modulate e aggiornate in base all'andamento dei dati e ai consigli della comunità scientifica. Ogni valutazione sulle ripercussioni a livello agonistico di questa decisione compete agli organi sportivi, non certo al Ministro dello Sport o al Governo".

A protestare poco prima della nota di Spadafora era stato soprattutto l'amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, particolarmente preoccupato per il calendario congestionato dei nerazzurri.

"Non voglio aprire una polemica, ma tutto poteva essere gestito meglio. Siamo in un momento delicato in cui ci sono problematiche di salute ed economia e lo sport viene dopo, ma facendo autocritica la cosa poteva essere affrontata prima senza prendere decisioni all'ultimo momento, e questo lo affermo in maniera molto decisa".

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