Il ministro Speranza: "Eureka! Abbiamo isolato il coronavirus"

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Il team di scienziati dell'istituto Spallanzani di Roma ha fatto sapere di essere riuscito ad isolare il coronavirus cinese. L'annuncio è arrivato direttamente dal ministro della Salute Roberto Speranza, che ha spiegato l'importanza dell’operazione per la ricerca di un vaccino: "Ora abbiamo molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione". La scoperta dei medici italiani sarà quindi "messa a disposizione" della comunità scientifica internazionale.

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Che si tratti di una notizia magnifica lo ha sottolineato anche il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, affermando che si aprono ora "spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini" e che "l'Italia diventa così interlocutore di riferimento per questa ricerca".

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Il punto sull'evoluzione dell'epidemia

Solo nella giornata di sabato 1 febbraio 46 pazienti sono morti a causa del coronavirus. Tra questi, anche un uomo di 44 anni delle Filippine: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità si tratta del primo decesso fuori dalla Cina a causa del coronavirus. Il numero di vittime totali sale quindi a 305, mentre è di circa 14mila quello dei contagi confermati.

L'infezione ha toccato per la prima volta anche il suolo spagnola, a La Gomera, nelle isole Canarie, e la città di New York. Stabili, invece, i due pazienti cinesi ricoverati a Roma.

Gli italiani bloccati in Cina, intanto, si preparano a partire con il velivolo che, in 13 ore, li porterà dritti in Italia lunedì 3 febbraio. Ma niente ricongiungimento con le famiglie, per ora: dovranno prima trascorrere 14 giorni di quarantena nella caserma militare di Cecchignola, vicino a Roma.

Gli operai di Wuhan hanno completato in tempi record (solo 6 giorni) il nuovo ospedale per gestire l’emergenza del coronavirus. Trovate le foto qui.

I primi guariti

La Cina, nel frattempo, sta dimettendo dagli ospedali i primi pazienti guariti (328 in tutto), il che è una bellissima notizia. Meno bello è invece il fatto che, a causa del blocco totale dei trasporti per frenare la diffusione del virus, i rifornimenti negli ospedali stanno finendo.

Il premier cinese è infatti stato costretto a chiedere aiuto all'Europa. "Aiuto, abbiamo bisogno urgente di forniture mediche". Non ce lo siamo fatti dire due volte: 12 tonnellate di equipaggiamento medico, come mascherine, camici, siringhe, flebo e medicinali vari sono già in viaggio verso Pechino.

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