Il Napoli c'è, vince ancora e infiamma ulteriormente la lotta Champions

Francesco Giagnorio
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Continua il momento d'oro del Napoli, che con un'altra vittoria si proietta sempre più verso la Champions League. Momento d'oro certificato dai risultati e dalle prestazioni: nelle ultime 11 partite 8 vittorie, 2 pareggi e solo una sconfitta nel recupero contro la Juventus, un rendimento impressionante che ha catapultato i partenopei al terzo posto momentaneo (al pari con Juve e Milan) e a -2 dal secondo posto occupato dall'Atalanta. Il cambio di marcia è stato eccezionale, con il mister Gattuso che è riuscito a imprimere ai suoi la giusta mentalità, oltre ad aver trovato la compattezza tattica spostando Zielinski sulla trequarti e gestendo al meglio tutti gli uomini a sua disposizione, in particolare gli attaccanti.

Nella vittoria esterna di ieri contro il Torino gli azzurri hanno dato una grande prova di forza, dominando il primo tempo e chiudendola di fatto nei primi 15'. Napoli che ha messo in mostra tutto il suo potenziale offensivo, mostrandosi devastante nelle ripartenze e allo stesso modo tenendo blindata la porta, anche se qui buona parte del merito è di Meret che ha fatto un'ottima partita. Anche con un po' di turnover gli azzurri hanno dimostrato di avere un organico di livello, tornando ad occupare le posizioni che gli competono. Nel 2-0 di ieri sera sono andati a segno due giocatori abbastanza criticati fino ad oggi, Bakayoko che non era stato accolto benissimo dalla tifoseria ma che a suon di prestazioni di livello si è preso il centrocampo del Napoli portando tanto equilibrio, e Osimhen ben presto etichettato come ''testa calda'', ma appena rientrato in campo ha dimostrato perché è costato quelle cifre. Ben 5 reti nelle ultime 8 partite, può rivelarsi determinante nel finale di stagione e facilmente arrivare in doppia cifra.

Osimhen, attaccante del Napoli | Stefano Guidi/Getty Images
Osimhen, attaccante del Napoli | Stefano Guidi/Getty Images

Se Osimhen è andato a segno ieri, gli altri attaccanti non hanno fatto invece benissimo, a parte Insigne che ha giocato un gran match, gli è mancato solo il gol ma ci è andato vicinissimo più volte. Più spenti gli altri attaccanti, forse complici del risultato positivo si sono adagiati sugli allori. Ma se il Napoli ha vinto ieri gran parte dei meriti non sono da attribuire all'attacco o al centrocampo. Ieri è stata determinante la difesa azzurra, spesso bistrattata (e a volte anche a ragione) ieri ha svolto un ruolo fondamentale, comportandosi bene e concedendo poco. Le poche occasioni concesse sono state salvate da Meret o anche da Koulibaly che ha ricordato ancora una volta a chi lo critica perché è uno dei migliori nel suo ruolo a livello mondiale. Bravi i terzini in entrambe le fasi, in particolar modo Hysaj che sta facendo della duttilità il suo punto di forza, sia a destra che a sinistra quando è in giornata riesce a fare molto bene. Sul centrocampo c'è poco da dire: i palleggiatori ci sono e sanno fare bene il loro lavoro, niente male la coppia Demme-Bakayoko che pur avendo caratteristiche simili hanno saputo giocare bene anche insieme.

Insomma, l'ennesima vittoria del Napoli lo riporta in posizioni nobili, pronto a dare il massimo nelle ultime partite consapevole che la Champions è fondamentale e assolutamente raggiungibile. Tra tutte le pretendenti alla Champions gli azzurri hanno il calendario migliore sulla carta, hanno esaurito gli scontri diretti e tutte le avversarie si trovano nella seconda metà della classifica, sicuramente un buon auspicio. Ma il calcio ci insegna che non bisogna fare pronostici, soprattutto nel campionato che stiamo vedendo. Ci sono tre posti per cinque squadre, due dovranno inevitabilmente restare fuori e la classifica è cortissima: il Napoli sa che deve sbagliare poco o nulla se vuole conquistare l'Europa dei grandi.

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