Il Napoli incanta l'Europa anche grazie alla panchina: adesso la sfida al Milan per sognare lo scudetto

Una partenza da sogno, di quelle che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Il Napoli segna sette gol nelle prime due giornate di Champions, rifilando un poker al Liverpool e poi un tris in Scozia ai Rangers. Una notte magica quella di ieri, con tante difficoltà da affrontare, tra l'assenza dei tifosi partenopei, un calore pazzesco da parte dei sostenitori di Glasgow, fino ai due rigori (uno ripetuto) sbagliati da Zielinski. Eppure il Napoli l'ha risolta con un netto 0-3, che non lascia dubbi sulla strada tracciata da Spalletti e tutti i suoi giocatori. Già, perché è proprio contando su tutti che il tecnico toscano sta portando in alto gli azzurri.

NESSUNA RISERVA - L'undici titolare di questo Napoli sembra ormai ben delineato, praticamente dalla prima giornata di campionato. Alla fine, però, a risultare determinanti sono spesso i giocatori che subentrano dalla panchina o chi scende in campo in sostituzione dei cosiddetti "titolari". Ieri è stata la serata di Matteo Politano, che con l'assenza di Lozano si sta ritagliando tanto spazio. Prova enorme, tra gol su rigore, sgasate e recuperi di 70 metri. Una serata in cui il secondo e il terzo gol li hanno segnati Raspadori e Ndombelé che non avevano avuto spazio dal primo minuto. Così come Olivera che ha servito l'assist all'attaccante ex Sassuolo. È un Napoli che si è portato dietro molto scetticismo, viste le partenze di Ospina, Koulibaly, Fabián Ruiz, Insigne e Mertens. Spalletti è stato bravo a dare linfa vitale a tutti, a far sentire protagonista qualsiasi elemento della sua squadra.

TESTA A MILANO - Proprio Spalletti ieri al termine della gara contro i Rangers non si è nascosto: "Abbiamo intrapreso la strada in maniera netta e convinta, dobbiamo dare seguito. Ora andiamo a giocarci la partita con il Milan". Domenica luci a San Siro, c'è la sfida contro i campioni d'Italia in carica. Il quarto posto è l'obiettivo dichiarato dal Napoli, eppure è in vetta alla classifica sia europea che italiana e la parola scudetto non può non essere pronunciata. Nascondersi non serve, questa squadra vince e convince con tutti i suoi giocatori. E tra tre giorni servirà proprio questo atteggiamento europeo contro una squadra che l'Europa la conosce bene.