Il pizzino di Mourinho blinda la vittoria della Roma a Cagliari: la rivoluzione di Mazzarri non funziona

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La Roma torna a vincere in trasferta, cosa che non le accadeva dalla fine di agosto, e mantiene così il quarto posto in classifica; il Cagliari, invece, non riesce a fermare la sua rovinosa caduta verso il basso, e si sistema solitario all'ultimo posto. La Roma passa in rimonta, centrando l'obiettivo quando ha rischiato maggiormente in fase offensiva (buono l'esordio di Felix Afena Gyan, classe 2003). Successo complicato ma alla fine meritato, senza dubbio, anche se la prestazione - specie nella prima frazione - non è stata da applausi, anche per un'attenta copertura difensiva del Cagliari.

LE SCELTE - Come annunciato subito dopo la partita contro il Napoli, Josè Mourinho conferma la formazione che domenica scorsa ha pareggiato contro i partenopei. Poche possibilità di scelta, del resto, dopo le mancate convocazioni di Diawara, Villar, Borja Mayoral e Reynolds, con Mkhitaryan ancora una volta preferito in avvio a El Shaarawy sulla corsia di sinistra. In panchina, tra gli altri, Cristian Volpato, trequartista italo-australiano classe 2003, che fa parte della scuderia di Francesco Totti. Walter Mazzarri, invece, è costretto a rivoluzionare la squadra strapazzata a Firenze: assenti gli infortunati Nandez, Caceres, Godin e Strootman, oltre a Rog, Faragò, Dalbert, Ceter, Landinetti e Walukiewicz, il tecnico livornese deve arrangiarsi come può e così manda in campo un undici assolutamente inedito con in attacco Bellanova a destra, Pavoletti centrale e Joao Pedro decentrato a sinistra, e – ovviamente - un modulo diverso da quello consueto, il 4-3-3. Deiola, Grassi e Marin compongono il terzetto di centrocampo. Dietro di loro linea difensiva a quattro con Zappa e Lykogianis esterni e Ceppitelli-Carboni coppia di centrali.

MOSSE TATTICHE - Il Cagliari concede alla Roma - sistemata con il solito 4-2-3-1 - il possesso palla, si abbassa, si copre e impedisce così alla squadra di Mourinho (squalificato e in tribuna: in panchina il suo vice Sacramento) di trovare gli spazi giusti per tentare di far male a Cragno. Una Roma che tiene sistematicamente palla ma lo fa in maniera lenta, elaborata e senza quel pizzico di sano coraggio. La sua manovra è macchinosa, prevedibile e così il Cagliari, agendo di rimessa, riesce a mettere paura a Rui Patricio: lancio di Marin a destra per Bellanova, controllo in corsa e destro dell'esterno che sbatte sulla traversa (8').

PALLE SPRECATE - La Roma non cambia passo, va avanti con il solito ritmo e si rende pericolosa soltanto su azione di calcio d'angolo battuto da Pellegrini: spizzata di testa di Cristante sul primo palo e palla di poco sopra la traversa di Cragno (15'). Lo stesso portiere si rende protagonista di un'altra occasione della Roma: cross dalla sinistra di Vina, Cragno smanaccia male il pallone proprio sul petto di Abraham che, sorpreso, non riesce a spedire la sfera in rete da due passi (35'). L'inglese si vede poco e male, Zaniolo a destra va a sprazzi, Mkhitaryan dall'altra parte passeggia. Il Cagliari continua a fare cose semplici ma le fa bene, grazie anche al sacrificio in fase di non possesso (modulo 4-5-1, in questo caso) di Joao Pedro e Pavoletti. Lykoggianis sprinta forte a sinistra, trovando adesso scarsa copertura da parte di Zaniolo, ammonito.

PARTITA PIU' APERTA - Durante l'intervallo, Mou dalla tribuna ordina un cambio immediato: fuori l'evanescente Mkhitaryan (che ha una ferita sulla fronte), dentro El Shaarawy. La Roma continua a collezionare calci d'angolo, senza mai sfruttarli a dovere. Il Cagliari, invece, sfrutta un vistoso errore di Vina, che salta a vuoto su un cross dalla sinistra di Marin, e passa in vantaggio con Pavoletti, abile a sfruttare l'assist/sponda involontaria di petto di Joao Pedro (52'). Quattro minuti più tardi, rovesciata acrobatica di El Shaarawy: palla fuori di poco. La Roma si sveglia. Esordio di Felix Afena Gyan, 18 anni, al posto di Vina. E modulo, quindi, più spregiudicato per tentare di pareggiare. Due punte e difesa improvvisata (3-4-1-2). Occasioni adesso da una parte e dall'altra, con entrambe le squadre meno attente sul piano tattico (frettoloso Pavoletti, solo a centro area). Felix, attivissimo, si fa stoppare a due passi dalla linea bianca dal solito Pavoletti (60'); Zaniolo di testa (63') mette paura a tutti i tifosi del Cagliari: palla fuori di un nulla. Roma sfortunata: Pellegrini (67') colpisce la traversa da due passi su cross dalla destra di Karsdorp. E, a seguire, Mancini non trova lo specchio della porta da un metro e mezzo, ancora su azione di calcio d'angolo.

LA MAGIA DI PELLEGRINI - Pavoletti (69'), al termine di un'azione di rimessa condotta da Bellanova, fa fare gli straordinari a Rui Patricio, ma trenta secondi dopo Ibanez di testa, ancora sugli sviluppi di un calcio d'angolo, trova la rete del pareggio. Ottavo gol in campionato di testa della squadra di Mourinho. Zaniolo appare incontenibile, là a destra: rimedia una punizione dal limite che Pellegrini (78'), spostato sulla destra, trasforma in un gioiello. Cragno battuto, senza colpe: palla all'incrocio dei pali alla sua sinistra. Mou cambia: dentro Calafiori (ammonito dopo due minuti) per Zaniolo, e difesa di nuovo a quattro, con El Shaarawy alto a destra. Il Cagliari, però, non demorde: dentro Keita (fuori Deiola) e sardi a tre punte. Dentro, poi, Kumbulla (fuori Veretout) con tanto di pizzino tattico di Mou consegnato a Mancini. La mossa che blinda la vittoria della Roma.

IL TABELLINO

Cagliari-Roma 1-2 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 8' s.t Pavoletti (C), 25' s.t Ibanez (R), 33' s.t Pellegrini (R) Assist: 8' s.t Bellanova (C), 25' s.t Pellegrini (R)

Cagliari (3-5-2): Cragno; Carboni, Ceppitelli, Zappa; Bellanova, Deiola (37' s.t Keita Baldè), Marin, Grassi (34' s.t Oliva), Lykogiannis; Joao Pedro, Pavoletti. All.: Mazzarri. Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Ibanez, Mancini, Vina (12' s.t Afena-Gyan); Cristante, Veretout (45' +1 Kumbulla); Pellegrini, Zaniolo (36' s.t Calafiori), Mkhitaryan (1' s.t El Shaarawy); Abraham. All.: Sacramento (Mourinho squalificato). Arbitro: Ivano Pezzutto di Lecce.

Ammoniti: 28 s.t Joao Pedro (C), 31' s.t Lykogiannis (C), 35' s.t Abraham (R), 38' s.t Calafiori (R), 39' s.t Sacramento (R), 42' s.t Bellanova (C).

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