Il protagonista: Antonio Sanabria, il bomber che ama l'Italia ha conquistato il Toro

Davide Martini
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Un anno dopo aver griffato la salvezza del Genoa con sei, preziosissimi gol, tre dei quali realizzati dopo il lockdown, Antonio Sanabria vuole riprovarci, possibilmente con una media realizzativa ancora più alta. Sono infatti già quattro le reti realizzate con il Torino in un mese effettivo con la maglia granata addosso, visto che dopo essere stato acquistato sul finire di gennaio l’ex di Roma e Sassuolo se n’è dovuto stare un mese fermo a causa del Coronavirus.

La doppietta alla Juventus non vale una vittoria storica contro i bianconeri solo perché di mezzo ci si è messo il solito Cristiano Ronaldo, ma il popolo granata sembra aver già adottato questo attaccante completo che in Italia pare esaltarsi. La campagna acquisti di gennaio insieme all’arrivo in panchina di Davide Nicola ha trasformato la squadra sul piano del carattere, ma anche del gioco, perché pur senza brillare i granata ora sanno come gestire il pallone in mezzo al campo grazie a Rolando Mandragora e hanno un terminale offensivo da affiancare ad Andrea Belotti.

Torino FC v Juventus - Serie A | Chris Ricco/Getty Images
Torino FC v Juventus - Serie A | Chris Ricco/Getty Images

Certo, il Gallo sembra patire la personalità e i numeri di Tony, che sembra fatto apposta per giocare con un attaccante mobile come il centravanti della Nazionale, ma che sta finendo per prendersi la scena nella prima linea granata. Del resto si sta parlando proprio di un giocatore che negli ultimi 30 metri sa fare malissimo con la sua bravura nell’attaccare la profondità, magari senza prima aver corso per tutto il campo come il Capitano.

Rapace il movimento per il primo gol, mentre nel raddoppio c’è potenza, precisione e anche scaltrezza nell’approfittare dello svarione di Kulusevski. Nel finale sfiora addirittura la tripletta, di testa tanto per completare il repertorio, negatagli da Szczesny, ma mostrando anche una condizione atletica invidiabile e sorprendente. Pensando alla prodezza, pur inutile, di Crotone, all’assist per il primo gol di Zaza contro il Sassuolo e alla rete in mischia contro l’Inter si può parlare di uno dei volti nuovi di gennaio più impattanti del campionato.

Torino FC v Juventus - Serie A | Valerio Pennicino/Getty Images
Torino FC v Juventus - Serie A | Valerio Pennicino/Getty Images

A 25 anni i margini di miglioramento sono ancora ampi ed è presto per capire se al Torino ha trovato la propria dimensione. Sicuramente con Davide Nicola il feeling è vivo e il campionato italiano è ideale per un giocatore verticale come Tony. Ma se metterà il marchio sulla seconda salvezza miracolosa consecutiva meriterà di misurarsi in un contesto più qualitativo. Che sia Torino o altrove.

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