Il retroscena su Luxottica-Inter: no dell'uomo più ricco d'Italia ai nerazzurri

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Dopo mesi di parole, conti, illazioni, voci e tanti rumors è finalmente arrivata per l'Inter l'ufficialità dell'accordo con Oaktree Capital Management, fondo americano che ha finanziato il club nerazzurro con un prestito da 275 milioni di euro. Vitale per Steven Zhang per la continuità aziendale e i problemi di liquidità dei neo campioni d'Italia: la cifra è stata erogata dal fondo alla controllata lussemburghese di Suning (Great Horizon) che a sua volta detiene il pacchetto di maggioranza delle azioni Inter (68%), con il restante 31% ancora nelle mani di Lion Rock.

Leonardo Del Vecchio | Stefania D'Alessandro/Getty Images
Leonardo Del Vecchio | Stefania D'Alessandro/Getty Images

L'edizione odierna de Il Sole 24 Ore, però, ha rivelato un retroscena che risale a poche settimane fa, quando Suning era nel pieno delle trattative con Oaktree e Bain Capital Credit. Il dossier riguardante il club nerazzurro, infatti, era finito sulla scrivania della sede del gruppo Essilor Luxottica, per la precisione su quella di Leonardo Del Vecchio, uomo più ricco d'Italia e fondatore di Luxottica: il "patron" però, ha declinato un possibile impegno finanziario nel club nerazzurro con un investimento da circa 200 milioni di euro dopo essersi confrontato con i suoi consulenti.

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